Tra confronto e polemica. A Marsala Consiglio Comunale aperto per la giornata della disabilità

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Ieri, 3 Dicembre 2018, si è tenuta una seduta di Consiglio Comunale aperta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. La seduta di Consiglio è stata voluta dalla Commissione Politiche Sociali che aveva, a tal scopo, presentato una mozione al Consiglio Comunale. Erano presenti: il Dottore De Simone Presidente dell’Inam di Marsala, L’Ingegnere Lo Trovato Presidente dell’Aias, il Sindaco Di Girolamo,  l’Assessore Ruggieri.

Vuole essere uno dei tanto momenti di confronto su queste tematiche molto delicate e che gran parte dei nostri concittadini vive.- Ha dichiarato il Presidente Sturiano in apertura di lavori- Marsala ha tantissimi disabili che necessitano di servizi, di cure, di attenzione e di una politica attenta e sensibile che deve cooperare con tutte le istituzioni che hanno competenze in merito. l’impegno è quello di rivederci tra 6 o 7 mesi per vedere se le cose che ci siamo detti a distanza periodica sono state prese in considerazione, se qualche passo avanti è stato fatto oppure se è stato fatto un passo indietro”

E’ intervenuta Letizia Arcara, Presidentessa della Commissione Politiche Sociali, la quale ha sottolineato che “oggi la disabilità non è più mero assistenzialismo, oggi i disabili chiedono di essere inseriti pienamente nel mondo del lavoro”.  

Proprio durante il discorso della Arcara si è levata una voce flebile ma costante, decisa nel continuare a farsi sentire oltre l’amplificazione del microfono “E’ soltanto retorica, questa è soltanto retorica” .A dirlo è stato Vittorio Alfieri, giovane uomo affetto da disabilità motoria, attento osservatore dei Consigli Comunali e della politica marsalese. La sala ha provato a fare finta di nulla, vuoi per educazione nei confronti della relatrice, vuoi per l’imbarazzo della polemica. Alla fine, la voce di sottofondo ha fatto si che si spezzasse la preoccupata indifferenza. Gli è stato dato un microfono, tramite il quale ha ribadito il proprio pensiero, sottolineando, però, come le sue critiche non fossero dirette alla amministrazione comunale, né al Servizio Sanitario Nazionale, ma ai contenuti, a suo dire, sterili di questa seduta di consiglio. “E’ soltanto retorica” –ha continuato. 

L’Assessore Ruggieri è intervenuta per rendere noto alla cittadinanza i servizi che il Comune offre ai disabili ma, a seguito di un richiamo per raggiunti limiti di tempo, è stata invitata a concludere l’esposizione. 

Ulteriori apporti sono stati offerti dal Dott. De Simone, dalla Dott.ssa Mauceri e dall’Ingegnere Lo Trovato. Il quale, rappresentando la storia della lotte lotte sulla disabilità in Sicilia, ha voluto sottolineare come in realtà questa, più che retorica, fosse una occasione che negli anni ’60, quando ebbe inizio il suo impegno per i disabili, non esisteva. “Quando venne a casa mia, mio figlio disabile nel 1963”– ha detto rispondendo al precedente intervento di Alfieri- se non avessimo messo in campo, noi genitori di 50 anni fa, un modo di comportarsi civile, senza arroganza non saremmo arrivati oggi a questo Consiglio al quale do il merito di parlare di questi argomenti. E’ la prima volta. magari 50 anni fa avessi avuto la possibilità di parlare dei problemi del nostro mondo ad un Consiglio Comunale”. 

A prendere la parola sono stati anche cittadini che hanno voluto portare in aula le proprie esperienze. Insomma, un Consiglio Comunale particolare, nel quale si sono susseguite critiche e proposte, intenzioni e problematicità. Ascoltando con attenzione l’intervento dell’Ing. Lo Trovato non si può far altro che ripensare a quanto siano state difficili le lotte in favore dei diritti dei disabili, specialmente in un paese la cui lentezza burocratica è nota alle cronache. 

La retorica, talvolta, è il dazio da pagare alla sensibilizzazione. E, in un mondo giusto, chi sarà sensibile a certe tematiche sarà capace di proporre novità, portare progresso e cercare il benessere. La necessità della critica deve rientrare nella volontà di azione, mai ostacolandola. 

(Achille Sammartano)