Solidarietà, affetto e tanta amarezza per il clochard ucciso in pieno centro a Palermo

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Leoluca Orlando: “Imbarbarimento dei tempi, di una società dove la violenza gratuita si accanisce sui più deboli e indifesi”

Aid Abdellah, chiamato da tutti Aldo, aveva 56 anni.Domenica è stato ucciso nel sonno, colpito con un oggetto appuntito che gli ha provocato una profonda ferita tra lo zigomo e la mandibola. Gli hanno rubato il portafoglio e il cellulare, tutto questo sotto i portici di piazzale Ungheria,a Palermo. E’ stata aperta un’inchiesta per omicidio, sulla vicenda indagano i Carabinieri e la Procura che ha disposto l’autopsia per stabilire le cause della morte.

Da alcune testimonianze si apprende che l’uomo, di origine francese, nei giorni precedenti alla sua morte aveva raccontato di avere paura e proprio per questo andava a dormire davanti ad un bar che aveva le telecamere perché si sentiva più sicuro.

Grande commozione e affetto da parte dei tantissimi frequentatori di piazzale Ungheria, che definiscono il povero Aldo come un uomo buono, mite e gentile, che aveva scelto di vivere i mesi invernali nelle strade di Palermo e che tutti volevano bene, grazie anche al simpatico gattino che portava sempre sulle spalle e che adesso sarà adottato da un ragazzo che ha già dato la sua disponibilità ad accoglierlo in casa

“E’ segno dell’imbarbarimento dei tempi – ha dichiarato il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando -; di una società dove la violenza gratuita si accanisce sui più deboli e indifesi, sugli ultimi fra gli ultimi.Aldo aveva scelto di vivere a Palermo e aveva scelto di vivere in strada, con grande dignità e con grande delicatezza, come hanno raccontato tutti coloro che lo hanno conosciuto. Anche per questo l’Amministrazione comunale ha avviato i contatti con le autorità francesi e sta verificando se proprio a Palermo si possa dare sepoltura a quello che era a tutti gli effetti un nostro concittadino”.

Anche la Cisl Palermo-Trapani, per voce del segretario generale Leonardo La Piana, interviene scrivendo una nota: “Siamo certi che con le indagini delle forze dell’ordine verrà fatta chiarezza sulla morte di Aid Abdellah. Purtroppo l’episodio conferma ancora una volta il disagio sociale di chi  in città vive per strada e di stenti e per i quali sarebbe necessaria una maggiore assistenza e presenza delle istituzioni”.

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