Progetti turistici fantasma: arrestato l’imprenditore Antonio Fabbrizio

Avrebbe usato fondi pubblici per progetti turistici “fantasma” ovvero mai realizzati. Con questa accusa è stato arrestato l’imprenditore Antonio Fabbrizio, 51 anni. La Guardia di finanza ha anche sequestrato all’imprenditore beni per oltre 11 milioni di euro. Questo patrimonio è riconducibile anche ad un suo stretto collaboratore I.M.D.50 anni.
Nel dettaglio, il sequestro riguarda beni e disponibilità finanziarie per 6,2 milioni di euro, tra cui un’autovettura e due immobili nei confronti di Fabbrizio mentre beni per 5,1 milioni di euro sono riconducibili al socio I.M.D. amministratore prima di diritto e poi di fatto della Alimentari Sicilia srl.

Grazie a una serie di documenti falsi, Fabbrizio avrebbe ottenuto un ingente finanziamento pubblico per potere realizzare un sistema itinerante su tutto il territorio regionale per la fruizione del patrimonio culturale e naturalistico, in grado di promuovere il turismo locale e di potenziare le realtà produttive circostanti. Erano previste nel progetto anche 10 unità produttive sparse su tutto il territorio siciliano e la realizzazione di un portale internet oltre che l’acquisto di audioguide, la collocazione di cartellonistica e segnaletica stradale.  Naturalmente tutto questo non è stato mai realizzato.

L’operazione è stata denominata “Save the Christmas” ed è stata eseguita dai finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura.

Per Fabbrizio è scattata anche l’interdizione dall’attività imprenditoriale e dall’esercizio di cariche presso persone giuridiche.

Al termine delle indagini sono state denunciate 18 persone fisiche responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al falso ideologico, all’emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e alla malversazione, nonché per il reato di bancarotta fraudolenta. Sono state inoltre segnalate 3 persone giuridiche (la Alimentari srl e i due consorzi) per l’illecito amministrativo dipendente dal reato di truffa aggravata.