Enti locali. Orlando: “Da Roma attacco ai Comuni e a diritti sociali”

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I tagli per centinaia di milioni di euro ai fondi destinati alle amministrazioni locali decisi dal Governo nazionale, fanno infuriare il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Il primo cittadino del capoluogo siciliano, dopo i botta e risposta degli ultimi giorni con il Ministro degli Interni Matteo Salvini, adesso si scaglia con il Governo nazionale, oggetto del contendere i tagli sui fondi destinati alle amministrazioni locali, decisi dal Governo nazionale. “I tagli dei fondi – afferma Orlando -, avranno una ricaduta pesantissima sui servizi ai cittadini e, in tantissimi casi, sulla tenuta finanziaria degli Enti locali.
Da parte del Governo nazionale è in corso un incredibile, e per certi aspetti inspiegabile, tentativo di strangolare letteralmente le finanze dei Comuni, che rappresentano la prima linea del rapporto fra Stato e Cittadini. 
Non si spiegano altrimenti il taglio di 110 milioni di euro al fondo di compensazione IMU/TASI, il taglio del Fondo di solidarietà comunale di 563 e l’abbassamento della possibilità che i Comuni possano ricorrere all’anticipazione di tesoreria (cioè alla scopertura dei propri conti correnti) dai 5/12 del bilancio ai 4/12.
Come ho sempre sostenuto, nelle politiche del governo a trazione leghista tutto è collegato e l’attacco ai diritti dei migranti altro non è che la punta dell’iceberg dell’attacco ai diritti sociali di tutti, prima di tutto il diritto degli italiani ad avere amministrazioni comunali in grado di dare servizi e risposte ai bisogni della gente.
Oggi all’ANCI il coro contro i provvedimenti del Governo è stato unanime e l’apertura al dialogo del Presidente Conte è un segno certamente positivo, cui però ha fatto da immediato contraltare la volgarità espressiva ed istituzionale del Ministro dell’Interno. Come ho già detto, vedremo se il Presidente del Consiglio è a rimorchio del suo Vice oppure no.”

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