Jazz on Movie & Altro: il film di Salvo Cuccia su Frank Zappa

Giunta alla terza edizione, la rassegna “Jazz on Movie… & Altro” della Fondazione the Brass Group continua con la proiezione del film “Summer ’82: when Zappa came to Sicily” del 2013 in una prima palermitana di Salvo Cuccia e con interpreti: Frank Zappa ed i suoi familiari, Massimo Bassoli, Steve Vai, Tanino Liberatore, Thomas Nordegg. Musiche di Frank Zappa e Dweezil Zappa. Durante la proiezione prevista domenica 20 gennaio alle ore 18.00, interverranno il regista Salvo Cuccia, Mario Bellone e Michele Russotto (presenti al concerto di Zappa), Domenico Riina e Luca Luzzu (fautori dell’intitolazione a Partinico di “via Frank Zappa”). Il documentario ha avuto un’anteprima prestigiosa a Venezia, come evento speciale della 70a Mostra internazionale d’arte cinematografica svoltasi nel 2013. A quell’esordio così importante sono seguite altre occasioni, come ad esempio il “Full Frame Documentary Film Festival” che si svolge a Durham, North Carolina o il californiano “Mill Valley Film Festival” di San Francisco. Curioso, invece, che per varie vicissitudini il film non sia stato mai proiettato proprio a Palermo, non solo città natale del regista ma anche luogo che ospita la vicenda da cui prende spunto il racconto di Salvo Cuccia, ovvero il concerto che Frank Zappa tenne il 14 luglio del 1982 allo stadio della Favorita. Come è noto, la performance della band di Zappa fu presto interrotta da lacrimogeni e cariche della polizia. Giornali e testimonianze dell’epoca riportano che gli spettatori erano poco oltre dieci mila ma che parvero almeno il doppio allorché furono costretti a fuggire precipitosamente attraverso i pochi varchi, stretti e pericolosi, lasciati liberi dalle trincee dei lavori in corso che cingevano lo stadio. L’episodio ebbe pesanti conseguenze sulla circuitazione a Palermo di grandi artisti e infatti, conclusa l’estate del 1982, per diversi anni lo stadio fu escluso da eventi musicali di grande richiamo e bisognerà attendere un bel po’ per vedere la Favorita riaprire i cancelli ai big internazionali: nell’estate 1986 con le sette serate del Fusion Time Festival (inaugurato da Miles Davis e organizzato dal Brass Group). Il documentario riesce a cogliere tutta la straordinaria dimensione artistica di Frank Zappa, il calore del suo magma sonoro, l’impareggiabile ricchezza cromatica della sua musica, la vivacità ritmica e l’irresistibile senso dello sberleffo ma quello di Cuccia, però, non vuole essere soltanto il report puramente musicale di quell’evento, tanto più che lui a quel concerto non riuscì ad assistere. Raccogliendo memorie varie e ricordi di prima mano, tra cui quelli fondamentali di Massimo Bassoli, il regista riesce a disegnare con tratto pieno e affascinante la figura del celebre chitarrista, soprattutto grazie alle testimonianze dirette dei familiari, da lui indotti a recarsi a Partinico per scoprire le origini siciliane del loro celebre congiunto. Ancor prima della sua uscita sugli schermi, insomma, il film di Cuccia è riuscito ad innescare un effetto domino a cascata che non solo ha portato alla meritoria intitolazione a Frank Zappa di una strada di Partinico ma ha acceso l’interesse per questo gigante della musica del Novecento anche presso coloro che non avevano mai ascoltato la sua musica o se ne erano dimenticati.

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