Salvini al Quirinale accolto da un corazziere nero e siciliano:è solo un caso

foto AGI

Al Quirinale giurano che si sia trattato di un puro caso, una coincidenza dovuta alla turnazione e che non ci sia nulla di premeditato. Fatto sta che ad accogliere i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sul primo scalone del Quirinale sia stato proprio un giovane di colore alto, anzi altissimo, di 29 anni, brasiliano di nascita ma adottato ad appena un anno, insieme alla sorellina, da una famiglia siciliana. N.T. queste le iniziali del giovane che supera 196 centimetri di altezza, ha fatto il saluto d’onore agli ospiti del presidente Sergio Mattarella nel giorno della memoria in cui si ricordano i deportati nei campi di concentramento durante la dittatura nazifascista.

Un anno e mezzo fa era nel picchetto d’onore che ha accolto Papa Francesco durante la visita sempre al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Salvini dal canto suo ha commentato con un tweet: «Chi accusa me o la Lega di razzismo non ha capito nulla. Ringrazio i tanti immigrati regolari e perbene, che sono in questo Paese, che rispettano la storia e la cultura di questo Paese, che pagano le tasse, che mandano i figli a scuola, che fanno un lavoro onesto e che sono italiani quanto me».

«Io – ha spiegato – voglio un paese aperto, apertissimo per chi porta rispetto e porta cultura, valori, tradizioni. Ma chiuso per i trafficanti di uomini, di droga, di armi».

Nel suo discorso per ricordare la Shoah, il presidente della Repubblica ha messo in guardia però gli astanti dalla tentazione di rigurgiti di razzismo e di nazionalismo esasperato.

«Accanto al dovere della memoria – ha detto Mattarella c’è il dovere di vigilare e combattere ogni focolaio di odio, di antisemitismo, di razzismo” e soprattutto di indifferenza, perché il male che portò allo sterminio nazista è un “virus micidiale” che si annida ancora oggi nelle nostre società ed è pronto a risvegliarsi».

Ogni cittadino, “senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali” può aspirare a divenire Corazziere. Il messaggio è arrivato con una foto dal palazzo della prima e più alta istituzione italiana, ed è quella la cosa più importante.