Topjets si presenta a Marsala. Futuro o flop per Birgi?

Assemblea pubblica di tutto rispetto quella avvenuta ieri pomeriggio a Marsala al Monumento dei Mille. L’occasione era ghiotta, del resto. Si trattava di conoscere, ovvero toccare da vicino, una “nuova” compagnia aerea interessata a volare da e per Birgi. Pubblico gremito dunque per assistere alla presentazione dell’idea progettuale alla città ma in special modo agli imprenditori locali eventualmente interessati a sostenere tale iniziativa.

L’aeroporto di Birgi per questo territorio, sempre in bilico fra la crisi e la speranza che qualcosa si muova, rappresenta l’unico vero modo per far arrivare i turisti , oltre che per potersi spostare agevolmente in tutta Europa senza sentirsi “confinati”, quali siamo effettivamente. Da ormai quasi un anno, da che Ryanair ha annunciato il suo smarcamento dallo scalo trapanese, il turismo e l’indotto enorme da questo settore generato, sono di fattocrollati.

Presenti all’incontro erano, oltre al sindaco della città, Alberto Di Girolamo, il patron della Topjets Wordwide (questo il fantasioso nome completo della compagnia), Nevil e Andrea Oddo esponente della Rete d’Impresa Bike & Drive.

Il rappresentate della Topjets, Dario Catalisano, accompagnato dallo stesso Oddo, nei giorni scorsi, era stato ricevuto a Palazzo Municipale ed aveva illustrato al sindaco Alberto Di Girolamo l’idea progettuale di istituire delle tratte aeree da e per l’aeroporto “V. Florio”, sia a fini turistici che commerciali. Così, al fine di approfondire gli aspetti tecnici prospettati, l’Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno mettere in contatto il vettore ospite con gli Operatori/Produttori del territorio.

Il Sindaco di Marsala di Marsala ha aperto i lavori ed ha detto chiaramente di avere accettato di mettere a disposizione gli spazi comunali per la presentazione dell’iniziativa così come ha già fatto per qualsiasi altro che si è proposto, come ad esempio avvenuto recentemente con la Lega per consentire in tal modo, più ampia possibilità agli imprenditori, cittadini e stampa di farsi delle idee. Ovviamente, se le idee poi, in seguito dovessero diventare realtà, che ben vengano.

Oddo ha spiegato di essere un imprenditore turistico interessato esclusivamente a far si che i turisti riempiano nuovamente le sue strutture e quelle degli altri operatori del territorio. Ha dichiarato che è stato a Brescia, ha visto la base che si trova presso il locale aeroporto dove già operano 20 impiegati, che l’investimento già effettuato dalla compagnia supera il milione di euro e che la compagnia ha già presentato istanza all’ENAC per l’ottenimento delle dovute autorizzazioni versando l’importo richiesto per l’istruttoria.

Il numero di certificato di operatore aereo provvisorio è IT.A.OC.0179. Nessuna autorizzazione è stata ancora emessa da ENAC ma Oddo ha aggiunto che la compagnia dispone già di un capitale superiore ai 2 milioni di euro e di voler contribuire con 500 mila euro no appena la compagnia raggiungerà il capitale sociale di 10 milioni di euro. Per correttezza eserietà ha aggiunto che nessun biglietto sarà messo in vendita prima di avere ottenuto le autorizzazioni.

Il presidente di Topjets ha chiarito che presto vi sarà un’apposita conferenza stampa formale nella quale saranno presentate le rotte ed ha risposto a numerose domande degli imprenditori e dei giornalisti chiarendo che si inizierà con due 737/800 (aereo ben conosciuto perchè è quello con cui opera anche Ryanair) successivamente con un Airbus 340 – 600 adatto a rotte intercontinentali e che può operare anche in modalità cargo. Quest’ultima affermazione ha suscitato forti contestazioni da parte di una testata giornalistica che ha riportato il parere di Ombra, da sempre sostenitore del contrario, ovvero che lo scalo di Birgi non può accogliere simili aerei. E’ intervenuto a tal proposito anche Dario Catalisano il quale ha ribadito che s’inizierà con i 737 che già possono operare su Birgi e che si attenderà l’allungamento e la riqualificazione della pista per potere operare con l’Airbus 340. Recenti notizie notizie danno per prossimi i lavori sulla pista per portarla dal livello Charlie (idoneo ai Boeing 737 ed agli Airbus 319- 320 e 321 ) al livello Delta e meglio ancora ECO. Durante gli eventi bellici libici sono atterrati a Birgi anche aerei di categoria Fox ben più pesanti di quelli Eco. Pertanto la pista può essere riqualificata anche per voli intercontinentali.

Di Girolamo ha ribadito infine che si attende presto di ricevere un progetto esecutivo che a sua volta sarà vagliato con attenzione.

Futuro o flop ? Tutto è possibile. Il sospetto di certo non aiuta a essere aperti e propositivi. Presteremo orecchie a tutti e ascolto a pochi. Amleto ce l’ha insegnato.

Tiziana Sferruggia