“Caro Salvini ti scrivo….” lettera aperta di un cittadino

Vittorio Alfieri, nostro appassionato lettore, ci ha inviato una missiva per esprimere le sue impressioni sul “Caso Sea Watch”. Ecco la lettera firmata e inviata alla nostra redazione e che contiene un’invocazione finale al ministro degli interni

” Caro direttore,

si ripropone puntualmente, dal giugno 2018 , da parte del ministro degli interni la strumentalizzazione politica dei migranti per ottenere consenso elettorale.

Il caleidoscopio umano che si aggira intorno alla Sea Watch nave in rada a Siracusa  da 10 giorni con a bordo 47 esseri umani tra cui 13 minori non accompagnati che non si lasciano sbarcare dal ministro Salvini, é notevole. Classe politica, forze dell’ordine, guarda costiera (a cui va la mia solidarietà dato che si tratta di un corpo militare che da 150 anni si occupa di salvare vite umane in mare), associazioni dell’accoglienza, società civile e mass media, ora si ritrovano a fare i cani da guardia del “nostro” ministro degli interni.

Tutto questo paradossalmente giova solo ed esclusivamente a lui, a Matteo Salvini, il quale approfitta per elemosinare altro consenso elettorale,  per utilizzare il gradimento di cui gode per propagandare le sue azioni politiche e non. La richiesta da parte del tribunale dei ministri di autorizzazione a procedere nei suoi confronti per il caso Diciotti, diventa un’ altra occasione per affermare “IO sono eletto e voi?”

Perché avere potere legislativo ed esecutivo ai suoi piedi non gli basta, vuole anche il potere giudiziario con buona pace di Montesquieu ( teorico della separazione dei poteri elemento fondamentale per una  democrazia). Tutto questo sulla pelle degli esseri umani.

Caro Salvini, abbi compassione anche se per l’etimologia  del  termine e della tua etica,  cum-patir è impossibile, ma sorprendici.

Vittorio Alfieri

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