Mafia, sequestro da 7 milioni ad imprenditore che pilotava gli appalti

Antonino Biancorosso, 67 anni, imprenditore con precedenti penali per attentato dinamitardo, associazione per delinquere semplice e di tipo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi e già sottoposto per tre anni alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, è stato indicato da diversi collaboratori di giustizia come uomo d’onore e capofamiglia di Castronuovo di Sicilia.

A Biancorosso è stato sequestrato stamattina un impero da 7 milioni di euro. Si tratta di numerosi beni mobili e immobili, aziende, disponibilità finanziarie e contanti. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo.

“L’imprenditore mafioso – spiegano dalla guardia di finanza – si era imposto all’attenzione dopo l’omicidio dell’allora capo mandamento di Castronovo, Calogero Pizzuto, avvenuta nel 1981. La sua appartenenza a Cosa nostra è emersa in seguito alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Vincenzo Marsala, di Vicari, che all’epoca del suo pentimento lo indicò come uomo d’onore della famiglia di Castronovo. In seguito ai riscontri eseguiti sulle dichiarazioni del collaboratore, Biancorosso venne tratto in arresto perché destinatario di mandato di cattura, risultando imputato di associazione per delinquere, semplice, di tipo mafioso e altro”.

Biancorosso, il 18 settembre era stato nuovamente tratto in arresto per presunti illeciti perpetrati nella gara d’appalto per il trasporto scolastico comunale a Castronuovo. Grazie alla complicità di alcuni dipendenti del Comune, Biancorosso sarebbe riuscito a far vincere la gara all’impresa di fatto da lui controllata e formalmente intestata alla figlia.  

Gli accertamenti patrimoniali svolti dalle Fiamme Gialle hanno ricostruito i flussi economici degli ultimi 20 anni, fino a dimostrare la notevole sproporzione del valore dei beni posseduti rispetto ai redditi dichiarati. L’uomo si è avvalso di prestanome ai quali ha fittiziamente intestato il proprio patrimonio pur mantenendone sempre il controllo, come aziende, beni mobili e immobili.

Spiccano fra questi le società di Castronovo di Sicilia, la Autonoli San Pietro sas e la BBB Viaggi srl, che per anni si sono imposte nel settore del trasporto sul territorio, aggiudicandosi ripetutamente nel tempo appalti da enti pubblici.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.