Peoplefly, Caldart: “tornerò a volare a Birgi, è una promessa”

Andrea Caldart

In esclusiva per il nostro giornale le dirompenti dichiarazioni di Andrea Caldart, patron della Peoplefly che ha presentato un esposto contro Alitalia e ha annunciato il rimborso ai “suoi” passeggeri rimasti a terra.

Andrea Caldart, energico imprenditore dotato di fervida determinazione, è noto alle cronache sopratutto per essere l’amministratore unico della Peoplefly, una società che organizza voli charter e che nel passato ha attirato su di sè l’attenzione dei mass media in modo non del tutto lusinghiero. Caldart, ha sempre contrastato le accuse che gli sono state rivolte dalla stampa e oggi, finalmente, a suo dire, può manifestare quella soddisfazione per troppo tempo tenuta a bada a causa dalle ben note vicende giudiziarie contro le quali si è sempre difeso con impeto. Ma procediamo con ordine per correttezza di informazione citando alcune frasi tratte da un nostro articolo già pubblicato su questo giornale (leggi qui) : Caldart dunque, è stato accusato di aver “truffato”, ovvero di non aver garantito il volo ad alcuni passeggeri rimasti inferociti a terra. «I giornalisti che mi hanno attaccato sebbene avessero in mano le prove ufficiali della mia innocenza non ne hanno tenuto conto. Hanno scritto titoloni del tipo “voli fantasma” accusandomi di aver truffato i passeggeri ma in realtà quello ad essere stato danneggiato dai clienti sono stato io perché in alcuni casi specifici non hanno rispettato il contratto. La peoplefly non può fare un volo charter se non viene pagata. Se il cliente non rispetta il pagamento io cosa posso fare? Mi hanno dato pure un assegno falso e l’ho dimostrato ma mi hanno sbattuto lo stesso in prima pagina con cose non vere. Quando si agisce così, cosa e chi c’è dietro ogni detrattore? Eppure sono una persona coscienziosa. Quel giorno (gennaio 2015 ndr) avevo persino convinto l’operatore di volo a effettuare il collegamento fra Comiso e Lourdes nonostante non mi avessero pagato in tempo eppure mi hanno accusato di truffa. Se l’UNITALSI ( l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) mi avesse pagato quanto dovuto, (avevamo fatto già 7 o 8 viaggi per loro, non sarebbe scoppiato nessun “caso”). Perché UNITALSI si è comportata così? Poi si è comprata un aeromobile che costa otto volte quanto avrebbe dovuto dare a noi. Ma non era più conveniente mettersi in regola con la Peolpefly? C’è un piano fatto per distruggere la nostra società? mi spiace per loro ma la Peoplefly non sparirà, anzi si rafforzerà sempre di più. Sono un imprenditore leale che paga le conseguenze di un sistema sleale eppure quei giornalisti mi hanno procurato un danno di immagine difficile da cancellare.

Caldart dunque è più che mai determinato “a rifarsi l’immagine”, e per far questo non ha mai smesso di cercare la verità, come lui stesso ammette, con soddisfazione ha interpellato il nostro giornale, per far conoscere in esclusiva i risvolti positivi che lo porteranno finalmente a volare nel nostro vicino aeroporto, il “Vincenzo Florio”. Sì, avete capito bene, proprio quello. Caldart lo ha ribadito: l’obiettivo per lui e la Peoplefly è Birgi.


“Si, posso affermare che siamo ad passo dal concludere questa triste e infamante vicenda. Sono certo che tornerò a Trapani a testa alta perchè non ho nulla da temere. Dimostrerò che la ricerca della verità è possibile in un sistema già pre-organizzato che non permettere il libero mercato e lede ha tutte le aziende dei settori collegati e non solo diretti. Le persone devono capire che non è il 10% dei rimborsi mancanti che squalifica un vettore ma il sistema che lede tutti il vero colpevole. Quando si capirà questo, verrà naturale fare fronte comune e così si potrà creare un futuro di opportunità per il territorio. Noi della Peoplefly, come vede, non siamo spariti. Siamo rimasti a lavorare per arrivare al saldo zero, ovvero al rimborso totale per chi, pur avendo comprato il biglietto, non ha potuto volare. Non è colpa nostra questo ritardo. Noi non incassiamo direttamente i soldi dei biglietti ma i clienti pagano una piattaforma bancaria che trattiene per sè il denaro fino a 180 giorni e ce li ridà con queste tempistiche. L’ ultima tranche arriverà a febbraio e così chiuderemo la partita”.

Caldart, come sempre, è un fiume in piena, un travolgente personaggio che agli annunci, come promesso, ha fatto seguire la consegna di un esposto depositato alla Guardia di Finanza di Cagliari e ci ha dato in esclusiva la copia di quanto redatto. La vicenda riguarda l’erogazione dei fondi relativi alla continuità territoriale mediante trasporto aereo. L’esposto servirà a chiarire il perchè sia stato dato 1 milione e 600 mila euro ad Alitalia, soldi che, secondo Caldart non andavano erogati.

Sempre pronti, anche noi, a cercare la verità, non smetteremo di tenervi informati sulla vicenda che promette sviluppi scoppiettanti.

Tiziana Sferruggia

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