Marsala #RaccoltaDisorientata. Avventura di un cittadino all’isola ecologica

Continuano ad arrivare messaggi e lettere aperte inviate dai cittadini marsalesi al nostro indirizzo di posta elettronica divulgato dal nostro giornale per raccogliere disagi o eventuali proposte per migliorare la #RaccoltaDisorientata. Un nostro lettore, Giovanni Cammarata ha inviato a redazione@siciliaogginotizie.it questa lettera, le foto e anche un video-denuncia.

Grande sgomento oltre che tanta delusione! 

Ancora una volta ho avuto la conferma come in questa città nulla potrà mai realmente cambiare nè tanto meno si potrà progredire verso un futuro diverso oltre che più sano!

Da circa due mesi l’Amministrazione Comunale ha provveduto ad avviare la distribuzione di questi nuovi mastelli ritenendo che i vecchi contenitori non fossero più idonei per eseguire una più efficiente raccolta differenziata.

Pertanto, ci avete indotti ad accettare nuove  regole adoperandoci affinché si potesse mettere in atto ciò che la Società ha richiesto. 

Ebbene sì, dal 1 febbraio la macchina della nuova raccolta differenziata avrebbe dovuto prendere l’avvio… preciso che in talune zone della medesima città in tanti non hanno ancora ricevuto i suddetti mastelli o meglio continuano a trasgredire le regole forse perché i dovuti controlli sono tali soltanto in determinate zone della città  o in certi periodi dell’anno.

Ma proseguo nel raccontarvi ciò che mi è accaduto proprio ieri sera…

Alle ore 22 mi recavo presso l’isola ecologica sita alle spalle del mercato del contadino.

Mi apprestavo, pertanto, a scendere i mastelli pieni secondo le indicazioni previste nel libretto d’istruzione da voi stessi distribuito non fosse che la presente area era priva di personale addetto ai controlli, non era neppure possibile raggiungere i vari contenitori dove poter svuotare i miei mastelli ma soprattutto ho avuto modo di constatare come in realtà molti cittadini prima di me avevano pensato bene di depositare la propria spazzatura ammucchiandola direttamente sul suolo creando una vera e propria discarica…

Che dire… il rammarico è stato tanto ma ciò che più mi ha infastidito è stato constatare come in realtà nè la società nè tanto meno l’Amministrazione che ci dovrebbe rappresentare è in grado di fornire ciò che è realmente necessario per mettere in atto una reale raccolta differenziata.

Detto ciò, ritengo che l’amministrazione prima e i cittadini dopo devono prendere una posizione che possa diventare una regola per tutti senza distinzioni di alcun genere, altrimenti è inutile continuare a divulgare l’ennesima utopia di una città più pulita.

Giovanni Cammarata

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