Il violino di D’Orazio e il piano di Nuti in un viaggio musicale senza confini

Un suggestivo viaggio musicale che abbraccia generi diversi, dallo swing al jazz modale, passando per le correnti neoromantiche e per il rag, senza dimenticare un omaggio, fra il colto e il popolare, alla grande tradizione del tango argentino. Un viaggio nel continente americano con le sue voci più note, da Glass a Parker, Coltrane e Piazzolla, coi fenomeni musicali più originali e interessanti del nuovo continente.Francesco D’Orazio al violino e Gianpaolo Nuti al pianoforte, sono i protagonisti del prossimo concerto dell’Associazione Siciliana Amici della Musica, martedì 12 febbraio alle 20.45 al Politeama Garibaldi a Palermo.D’Orazio, col suo violino “Comte de Cabriac” costruito da Giuseppe Guarneri a Cremona nel 1711 e col suo Jean Baptiste Vuillaume, realizzato a Parigi nel 1863,è stato insignito del XXIX Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior solista dell’anno: è stato il primo violinista italiano a ricevere questo prestigioso riconoscimento, dopo Salvatore Accardo nel 1985.Il suo vasto repertorio spazia dalla musica antica, eseguita con strumenti originali, alla musica classica, romantica e contemporanea. Ha tenuto concerti in tutta Europa, Nord e Sud America, Messico, Australia, Cina e Giappone ed effettuato registrazioni discografiche per Decca, Opus 111, Hyperion, Stradivarius e Amadeus.Nuti ha seguito corsi di perfezionamento in Italia e all’estero, sia di pianoforte che di musica da camera, ma anche studi di clavicembalo, musica elettronica e direzione d’orchestra. Il suo eclettico repertorio solistico riserva una particolare attenzione alle trascrizioni d’autore, al contemporaneo e alle composizioni meno eseguite – come nei concerti monografici dedicati ad Alkan, ai Preludi e Fughe di Shostakovich o alla musica nordamericana – anche attraverso formule concertistiche innovative, volte a stabilire un rapporto più immediato e coinvolgente con il pubblico.Vincitore di numerosi concorsi pianistici nazionali, si è esibito in Austria, Germania, Irlanda, Francia, Spagna, Svezia, Stati Uniti, Canada, Kenya, Australia, Perù, Colombia, Messico e Cina, nonché nei maggiori centri italiani, dove suona regolarmente in importanti stagioni e festival concertistici, sia come pianista che come cembalista.

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