A Pisa la fanno così: esempio di Raccolta non Disorientata

Una fila ordinata e pulita di cassonetti fa bella mostra di sè in una strada di Pisa e subito non possiamo non pensare a quello che accade da noi, nelle nostrane strade costellate da spazzatura abbandonata dagli irriducibili incivili che non ne vogliono sapere di adeguarsi alla nuova raccolta differenziata entrata in vigore lo scorso 7 febbraio e di fatto, stando alla condizione delle strade, fallimentare. Lo sappiamo che non è gratificante fare paragoni con le altre realtà, che ogni caso è a sè e che gli amministratori dovrebbero sempre pensare (magari!) con la propria testa ma non sarebbe neanche tanto male guardarsi un pò intorno e rendersi conto di come le cose funzionino (bene) nelle altre città italiane.



Queste foto si commentano da sole. Sono state scattate ieri pomeriggio.

Perchè la “nuova” raccolta differenziata a Marsala non decolla? E’ farraginosa, complicata, estenuante, lenta, inadempiente. I mastelli davanti le case sono pochi. Molti cittadini si rifiutano di rientrare in casa i mastelli sporchi, specialmente quelli che abitano in centro e non hanno uno spazio adeguato per poterli pulire. I mastelli sono tanti e pochi hanno lo spazio per tenerli in casa e nel balcone. Ma non era meglio dotare i palazzi di cassonetti condominiali dove poter conferire i propri rifiuti senza l’onere di doverli rientrare stando attenti ad azzeccare l’orario di passaggio dell’operatore ecologico? E ancora: perchè chi decide di portare virtuosamente la propria spazzatura all’Isola ecologica dell’ex Salato deve fare la fila e far pesare la propria spazzatura? la premialità tanto sbandierata rallenta ed esaspera chi porta i sacchetti al centro di raccolta e di certo non si sente premiato da questo.