Assenteisti assessorato salute: in 39 rischiano il processo

Sono 39 gli indagati presunti assenteisti dell’assessorato regionale alla Sanità ad aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, prodromico della richiesta di rinvio a giudizio. Adesso gli indagati potranno presentare memorie difensive o scegliere di farsi interrogare. Le indagini effettuate dalla procura di palermo hanno svelato un malcostume adottato da alcuni dipendenti dell’assessorato nonchè ex Pip di Emergenza Palermo, lavoratori della società interinale Tempor assoldati per un progetto da Sicilia Digitale, e di Resais, entrambe partecipate della Regione.L

Secondo l’accusa, gli indagati arrivano con comodo in ufficio e andavano via prima del previsto, si allontanavano senza permesso per sbrigare faccende private e qualcuno timbrava al loro posto.

I dipendenti oltre all’utilizzo dei lettori magneto/ottici, posizionati nell’androne principale dell’edificio di piazza Ottavio Ziino, potevano segnalare la loro presenza anche attraverso un sistema computerizzato. Bastava collegarsi in rete, inserire username e password e registrasi come presente. Gli indagati sono stati controllati con le telecamere oppure pedinate. Sono stati sorpresi al bar e al mercato a fare la spesa.

Questo l’elenco degli indagati: Anna Maria Abbate, Giuseppe Algozzino, Giovanni Bronzo, Carlo Milito, Letterio Taormina, Giovanni Allegra, Giuseppe Magno, Luciano Romeo, Antonella Bua, Marco Camarda, Filippa Bonanno, Nicola Bonello, Angelo Lentini, Giuseppina Palazzolo, Benedetto Sciortino, Maurizio Canoby, Anna Maria Chiavetta, Giorgio Composto, Ivan Trevis, Valentina Parisi, Rosario Piscitello, Salvatore Gervasi, Antonino Guercio, Gabriella Gugliotta, Salvatore Migliorisi, Mariano Guzzo, Marcello Rosato, Rosalba Madonia, Maria Leandra Maggio, Patrizia Morriale, Giuseppe Maranzano, Angela Maria Misseri, Luciano Tagliavia, Stefano Mogavero, Fulvio Monterosso, Vito Saputo, Giovanna Tagliavia, Salvatore Saso, Maria Rita Sinatra.