Trapani: la Giunta approva la nuova delibera per il trasporto disabili

Approvato dalla Giunta Comunale di Trapani un’importante delibera, la n.55 del 25/02/2019, che intende migliorare ed implementare il servizio di trasporto in favore di soggetti portatori di disabilità, privi di autonomia nell’uso di mezzi propri e pubblici, avvalendosi della collaborazione degli Organizzazioni di Volontariato e delle Associazioni no profit, dotate di propri mezzi ed impegnate nel territorio in progettualità a sostegno delle categorie di soggetti svantaggiati.

A tal proposito è stato pubblicato un apposito avviso pubblico per Istituire l’Albo Comunale delle Organizzazioni di Volontariato e Associazioni di promozione sociale per il trasporto delle persone disabili. Potranno richiedere l’iscrizione le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione Sociale idonee a svolgere l’attività di accompagnamento e trasporto di soggetti portatori di disabilità, residenti nel Comune di Trapani e segnalati dall’Ufficio di Servizio Sociale.

Le domande dovranno pervenire entro il 18 marzo 2019. Successivamente il Comune provvederà a stipulare un’apposita convenzione con gli enti ammessi all’Albo.Agli enti e associazioni convenzionati, saranno rimborsate le spese di carburante e quelle assicurative, effettivamente sostenute e documentate. “Si tratta di un ulteriore passo avanti – afferma il Sindaco Giacomo Tranchida – per contrastare i processi di emarginazione sociale, rimuovere gli ostacoli di ordine sociale e culturale che impediscono un libero e consapevole uso dei servizi da parte dei cittadini, promuovendo e sviluppando nuove forme di gestione di servizi sociali”. “Esprimo notevole soddisfazione per l’approvazione di questa delibera – dichiara l’Assessore Abbruscato – che ci consente con minime spese e con la collaborazione delle associazioni no profit, di migliorare la qualità della vita di molti nostri concittadini affetti da patologie gravi e che spesso non dispongono delle necessarie risorse economiche per il trasporto verso i centri sanitari, non sempre presenti in città”.