Come si reagisce al crollo del turismo nella Provincia di Trapani

Nella splendida cornice del Museo Pepoli di Trapani si è svolto la decima edizione dell’ interessante convegno ‘Turisti per Cosa’ organizzato dal Distretto Turistico della Sicilia Occidentale.

Paolo Salerno, presidente dell’associazione “Trapani Welcome”, ha presentato i dati che l’ufficio Statistico del Libero Consorzio della Provincia di Trapani ha elaborato. I dati hanno confermato il crollo del turismo. A Trapani -17% così come Erice etc..

Una interessante proposta per invertire la tendenza l’ha suggerita Bruno Bertero – Direttore Marketing Turismo del Friuli Venezia Giulia: sinergia tra gli operatori per vendere l’emozione del territorio e comunicazione per immagini differenziata su Instagram e sugli altri social. Non affidare tutto a Booking perché si farebbe lo stesso errore del monovettore che ha portato in crisi l’aeroporto ma utilizzarlo moderatamente. Tale strategia è stata effettuata in Piemonte, in Friuli Venezia Giulia. Vi sono diverse linee di finanziamento che possono essere sfruttate ma occorre anticipare i bandi non lavorare di rimessa.

Roberta Di Maria e Ada Pennisi di Booking.com, che ha un ufficio a Catania per la Sicilia e Malta, hanno presentato le attività di Booking.com

Booking adesso offre a chi si connette un’offre un’offerta personalizzata elaborata sulla base di quello che l’utente ha visionato su internet utilizzando dati raccolti tramite i cookies.

A differenza della Sicilia dove il 2018 è in crescita sul 2017 a Trapani il 2018 decresce sul 2017 e la tendenza è ancora in diminuzione come previsione 2019.

Altra opportunità è una nuova linea marittima Tolone – Trapani che da aprile a novembre collegherà in 19 ore la Francia con la Sicilia con navi che portano ben 1.800 passeggeri e 550 auto.

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