Primarie PD: stravince Zingaretti. Chieste le dimissioni di Faraone

Una maggioranza bulgara ha incoronato Nicola Zingaretti come nuovo segretario nazionale del Partito Democratico. Le primarie del PD di ieri, domenica 3 marzo, hanno confermato Zingaretti come leader del partito sbaragliando gli altri 2 avversari, Roberto Giachetti e Maurizio Martina. Nei gazebo il popolo del Pd, con 2 euro in mano,ha potuto votare il candidato preferito, facendo stravincere l’ala cosiddetta “di sinistra”, quella “non renziana” per intenderci. Risultati strabilianti sopratutto nei grandi centri urbani, nelle città, anche se il trend positivo si è registrato su tutto il territorio nazionale. Un milione e 800 mila elettori si sono recati alle urne di piazza, un dato di affluenza superiore alle aspettative anche per gli stessi organizzatori. Lunghe code ai gazebo fin dalla mattina si sono poi protratte fin oltre l’orario di chiusura. Zingaretti è stato premiato sopratutto nel Centro Nord, anche se in Sicilia i risultati sono stati buoni per il governatore del Lazio.
Secondo i dati di You Trend, infatti, Zingaretti si è affermato con il 68,15% al Nord, con il 66,53% nella “zona rossa” (Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche) e con il 59,43% al Sud.

In Sicilia, Palermo è stata la città che ha votato in larga misura per Zingaretti. Qui si è andati oltre il 74% mentre Martina non è andato oltre il 23% e Giachetti si è attestato al 9, 5%.

Il maxi consenso per Zingaretti proprio nella città d’origine del renziano Davide Faraone, attuale segretario regionale, ha scatenato un comprensibile rumoreggiare di proteste. I sostenitori di Zingaretti vorrebbero che facesse un passo indietro data la preferenza degli elettori manifestata verso chi di certo rappresenta la non continuità con quest’ala del partito.

“Questo risultato – dice Franco Ribaudo, ex deputato, rappresentante degli zingarettiani nella commissione provinciale per il congresso di Palermo – dovrebbe far compiere un passo indietro al segretario regionale, non legittimato da alcun voto, e consentire che nel partito in Sicilia riprenda un percorso di crescita”.

Ecco i dati provincia per provincia:

Palermo: Zingaretti 67 per cento, Martina 23 e Giachetti 9,5.
Trapani: Zingaretti 66,20 per cento, Martina 24,6 e Giachetti 9,2.
Caltanissetta: Zingaretti 70 per cento, Martina 24, Giachetti 6.
Siracusa: Zingaretti 53,5 per cento, Martina 37,5 e Giachetti 9.
Enna Zingaretti 67,5, Martina 6,1, Giachetti 26,1
Agrigento: Zingaretti 72,3, Martina18,1, Giachetti 9,4
Ragusa Zingaretti 70 per cento, Martina 20, Giachetti 10
Messina Zingaretti 46,3 per cento, Martina 44,7, Giachetti 9.


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