Due disastri aerei in 5 mesi: bloccato utilizzo del Boeing 737 Max

Il sospetto che possa trattarsi di un difetto proprio di questo nuovo modello di Boeing 737 Max ci sta tutto. Due disastri nel giro di pochi mesi non sono pochi specialmente se, per fortuna, gli incidenti aerei, nel mondo, sono rarissimi. La tragedia di ieri nei cieli dell’ Etiopia dove sono morte 157 persone fra le quali anche l’assessore regionale ai Beni Culturali, l’archeologo Sebastiano Tusa, è la seconda accaduta nel volgere di appena 5 mesi ed è quasi simile a quella della Lion Air verificatasi in Indonesia, in cui persero la vita 189 persone.

Sebastiano Tusa

A scopo precauzionale, l’aviazione civile cinese, ieri, a seguito di quanto accaduto, ha deciso di bloccare l’utilizzo di questo tipo di velivolo, in attesa di chiarimenti da parte dell’aviazione federale USA e della stessa casa produttrice Boeing. Anche la compagnia aerea Ethiopian, toccata profondamente dalla tragedia di ieri, ha attuato la stessa procedura cinese rilasciando una dichiarazione di questo tipo: “Anche se non conosciamo ancora le cause dell’incidente, abbiamo deciso di mettere a terra quel particolare modello come precauzione di sicurezza”. Sono 4 i velivoli di quel modello ancora in possesso dell’Ethiopian, oltre a quello che si è schiantato ieri.  La caratteristica innovativa di questo modello 747 MAX è il risparmio energetico, ovvero la capacità di volare consumando il 20% in meno di carburante necessario per altri modelli.
Rispetto ai modelli predecessori, la posizione del motore è spostata in avanti e più in alto rispetto all’ala e questo influenza il bilanciamento complessivo dell’aereo, cosa che permette il risparmio e che ha fatto sì che in breve tempo si trasformasse in un campione di vendite.
Il modello 737 Max 8 prodotto dalla statunitense Boeing è nuovissimo, ha debuttato infatti sul mercato appena un anno e mezzo fa. L’aereo caduto ieri in Etiopia era stato immatricolato lo scorso ottobre e volava da appena 5 mesi, dallo scorso novembre.

L’aereo precipitato ieri aveva in dotazione un modello di software denominato “Angle of Attack” ovvero angolo d’attacco in grado di correggere il profilo di volo gestendo autonomamente la quota dell’aereo.
Le associazioni di piloti lamentano di averne scoperto l’esistenza solo dopo l’incidente indonesiano accaduto in ottobre e sostengono anche di non aver ricevuto una formazione adeguata per affrontare guasti o imprevisti. Non è comunque ancora certo che la causa del disastro di ieri, domenica 10 marzo, sia proprio l’introduzione di questo nuovo modello di software che deciderebbe in modo autonomo di non fare rialzare il muso del velivolo, adottando cioè una specie di “attacco suicida” che lo farebbe schiantare al suolo

Nel mondo sono oltre cento le compagnie aeree che hanno ordinato il Boeing 737 Max. Tra queste l’American Airlines, la Southwest, l’Air China appunto, l’United e l’Air Canada. In Italia l’unica compagnia a operare già con il modello è Air Italy.

Sull’incidente sono in corso indagini ma risposte definitive arriveranno solo dall’analisi delle scatole nere del velivolo.

Tiziana Sferruggia