Castelvetrano, Operazione Artemisia: ma cosa c’entra la massoneria ?

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Oggi la Provincia di Trapani si è svegliata alle prime luci dell’alba con la notizia di 27 arresti in esecuzione di misura cautelare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Trapani,a Castelvetrano.

Tutto ciò ricade all’interno della c.d. “Operazione Artemisia”, condotta dal Comando Provinciale di Trapani, nella quale, da ciò che riportano le notizie diffuse nelle ultime ore da molti organi di stampa, vi sarebbe un coinvolgimento diretto e corposo della massoneria nella vicenda. (Qui i dettagli della vicenda da noi trattati nei precedenti articoli)

Si parla, infatti, di una associazione a delinquere promossa e capeggiata dal Lo Sciuto Giovanni con la collaborazione, nel settore organizzativo, del massone Berlino Giuseppe, associazione che, con certezza indiziaria, vede tra i suoi membri ad esempio l’ex Sindaco di Castelvetrano Errante Felice Jr., l’ex Vice Sindaco di Castelvetrano Chiofalo Vincenzo ed il commercialista massone Magro Gaspare.

Addirittura il ruolo di tale “loggia massonica segreta” in alcuni quotidiani nazionali e regionali, è stato reso di centrale e fondamentale importanza, tanto da far parlare di “manette contro una loggia massonica a Castelvetrano” o di “Massoneria e corruzione”.

Basta leggere però bene le carte per capire che qualcosa non torna. Le domande che possono sorgere sono due: la massoneria in questa vicenda che ruolo ha realmente avuto? E di che tipo di Massoneria si tratterebbe?

Per ciò che concerne la presunta segretezza di tale “loggia”, emergono dei dubbi abbastanza evidenti visto che peculiarità fondamentale della cripticità dovrebbe consistere nella difficile individuazione, fisica oltre che ideologica, della associazione. Ebbene, ci risulta che la loggia abbia una sede, in Via Giuseppe Parini, con tanto di targhetta che evidenzia la presenza del Grande Oriente di Francia (come si può vedere nella foto allegata all’articolo).

Ciò permette di proseguire verso il punto successivo. E’ evidente che, in ogni caso, tale “massoneria segreta/non segreta” nulla avrebbe a che fare con la massoneria “ufficiale” italiana, rappresentata dal Grande Oriente d’Italia, ovvero la comunione massonica più numerosa e importante nel territorio nazionale, che è completamente estranea ai fatti.

Ma volendo andare ancora oltre, la Procura evidenzia addirittura che:

“Preme osservare che non viene contestata, dal Giudice delle Indagini Preliminari, l’appartenenza alla massoneria in quanto tale. Non viene addebitata infatti alcuna responsabilità al maestro venerabile della Loggia al cui interno si annidava l’associazione segreta, in quanto è emerso chiaramente come il “gruppo occulto”, facente capo a Lo Sciuto, prendesse le decisioni a prescindere dalle direttive della loggia palese e si avvalesse degli aiuti degli appartenenti occulti più che di quelli palesi in caso di bisogno.”

Il quadro che emerge, a questo punto, appare ancora più inquietante di quanto non lo sia già, visto che, oltre al potere, di deviata sembra esserci anche certa informazione.

Sede della loggia del Grande Oriente di Francia, Via Giuseppe Parini

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