Conferenza delle Regioni, in arrivo 18 milioni per le Città metropolitane

Il presidente della Regione siciliana Nello Musumeci con il vice presidente Gaetano Armao (s) durante la prima riunione di giunta a Palazzo d'Orleans, a meno 24 ore dalla firma dei decreti di nomina. Unico assente Vittorio Sgarbi, che dopo avere salutato i colleghi assessori ha preso un aereo per impegni. Palermo, 30 novembre 2017. ANSA/ IGOR PETYX

Autobus meno inquinanti, riqualificazione delle periferie, illuminazione pubblica e servizi di digitalizzazione dei processi amministrativi degli enti locali. Sono alcuni degli ambiti su cui le Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina potranno intervenire grazie a circa 18 milioni, che saranno suddivisi in parti uguali ai tre Comuni.

La Conferenza delle Regioni, a cui ha partecipato il vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao, ha dato il via libera all’aumento dei fondi Poc, Programma operativo complementare di Azione Coesione Città metropolitane 2014-2020 (quota di cofinanziamento statale del programma comunitario) destinati alla Sicilia e previsti dal Cipe, Comitato interministeriale per la programmazione economica. Un Programma, il Poc, che si prefigge di incidere rapidamente su alcuni nodi tuttora irrisolti che ostacolano lo sviluppo delle maggiori aree urbane del Paese.

In particolare, i finanziamenti saranno rivolti ad interventi di digitalizzazione dei processi amministrativi dei Comuni e delle loro società in house (Agenda digitale metropolitana); alla riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche: le amministrazioni comunali potranno, cioè, ammodernare e sostituire le fonti di illuminazione con materiali a basso consumo (illuminazione pubblica sostenibile);

Le Città potranno, poi, acquistare nuovi mezzi pubblici eco-compatibili (scuolabus e mini bus elettrici per i centri storici o a chiamata in aree periferiche).

Infine, il programma Poc, agendo in complementarietà con la strategia del Pon Metro (Programma operativo nazionale) prevede servizi per l’inclusione sociale e misure per combattere la povertà nelle aree delle grandi città a basso tasso di legalità.