Operazione Scrigno: si alleggerisce la posizione dell’ex deputato Paolo Ruggirello, accusato adesso di concorso esterno in associazione mafiosa

Si allevia la posizione dell’ex deputato regionale arrestato lo scorso 5 marzo nella maxi operazione antimafia “Artemisia”. Paolo Ruggirello, il quale si trova in carcere in regime di 416 bis, ha visto così derubricare e tramutare la sua accusa. Ruggirello era accusato di concorso interno in associazione mafiosa in quanto considerato organico a cosa nostra per la sua vicinanza ai boss di mafia con i quali, stando alle intercettazioni telefoniche ed ambientali, regolarmente si incontrava. (leggi qui)

E’ di poche ore fa la notizia che Ruggirello ora è accusato di concorso esterno, situazione che di fatto consentirà ai suoi avvocati di chiedere gli arresti domiciliari al Tribunale del Riesame. Ruggirello, 53 anni, originario di Guarrato,frazione di Trapani, era accusato di voto di scambio e di associazione mafiosa. Era accusato di aver chiesto voti per le elezioni regionali ai clan mafiosi di Mazara.

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