Emergenza sepolture: loculi prefabbricati e a “tempo determinato” al cimitero

Emergenza sepolture al cimitero palermitano di Santa Maria dei Rotoli dove 300 feretri sono attualmente collocati nel deposito e aspettano di trovare degna sepoltura nei loculi. L’amministrazione comunale è in affanno e sta tentando di risolvere il problema ricorrendo ad un piano straordinario che prevede l’utilizzo di loculi prefabbricati. L’assessore D’Agostino ha portato in giunta questo piano che darebbe un pò di respiro ad una situazione complicata oltre che dolorosa. Costruire 800 loculi prefabbricati costerebbe al comune 450 mila euro e sarebbero collocati accanto a quelli perenni. Questi loculi dovranno però essere interrati, posti a 12 metri di profondità dalle gru, nelle fosse scavate appositamente. La spesa dovrebbe essere ammortizzata dalla vendita di queste concessioni che si stima possa aggirarsi intorno ai 500 mila euro.
L’Asp ha dato parere positivo per i primi 400 ma ne servono circa 800.

Il piano straordinario prevede anche l’applicazione di due sentenze del Tar — una del Tar Sicilia del 2013 e una del Tar Puglia del 2014. Secondo queste sentenze emesse dai tribunali amministrativi, sono legittimi i regolamenti che non prevedono sepolture perenni. Sono possibili dunque e autorizzate le “sepolture a tempo determinato” e per far questo, l’amministrazione comunale di Palermo porterà in consiglio comunale una modifica al regolamento cimiteriale per trasformare le concessioni perenni in concessioni a scadenza. Si tratta di 12mila sepolture che riguardano tre cimiteri comunali (Rotoli, Santa Maria di Gesù e Cappuccini). Il Comune darà la possibilità ai proprietari di esercitare il diritto di prelazione per i due terzi dei loculi, liberando almeno 4mila posti. Una soluzione che allontanerebbe l’emergenza per almeno 30 mesi. Ma sono prevedibili i ricorsi dei parenti dei defunti.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.