Letizia Arcara sulla disabilità a Marsala: “Ci vuole un garante ma anche le regole per stabilirlo”

La professoressa Letizia Arcara, combattiva consigliera comunale e presidente della Commissione Servizi Sociali, non ha dubbi in merito: sì alla figura di un garante che rappresenti i disabili a Marsala e che possa farsi interprete nonchè sentinella dei problemi che affliggono sia i disabili sia le famiglie costrette spesso a barcamenarsi in una burocrazia troppo lenta o insensibile ai disagi di chi fa i conti con un handicap, ovvero una ridotta capacità d’interazione con l’ambiente sociale che lo circonda e con cui è costretto anche, talvolta, a scontrarsi. Ma questo garante, sempre secondo la consigliera comunale Arcara, dovrebbe essere scelto scrivendo prima le regole che ne segnano le caratteristiche e che dovrebbero contraddistinguere la figura dello stesso rappresentante dei disabili. Con quali criteri dovrebbe essere scelto questo garante? Fra chi dovrebbe essere scelto? Quali effettive mansioni dovrebbe svolgere? Senza regole precise è facile trovarsi in una confusione che spesso rallenta piuttosto che semplificare le scelte. Dallo scorso 3 dicembre, data in cui si è celebrata la Giornata Internazionale della Disabilità, sembra essere passato un secolo e da allora, anche in consiglio comunale, si è verificata una fase di “stallo” in cui però non sono mancate le polemiche. Secondo alcuni consiglieri comunali, più che un garante ci vorrebbe una Consulta, ovvero un Consiglio di più persone capaci di cogliere i problemi delle varie fasce della popolazione disabile. Il garante segnalerebbe l’eventuale assenza di barriere architettoniche, la mancanza di assistenza infermieristica e medica e si farebbe promotore e portavoce di proposte per migliorare le condizioni di vita dei disabili. ” Mi piace la democrazia partecipata, la partecipazione dei cittadini sui temi che affliggono la società – ha precisato Letizia Arcara -. Io stessa, per prima, durante la giornata internazionale ha avanzato la proposta della necessità della figura di un garante. Ho sollecitato continuamente nonostante l’ostruzionismo. Ho posto in essere una serie di iniziative per migliorare le condizioni sociali dei disabili, dall’esenzione TARI alle case di riposo adatte per i disabili. Rivendico i progetti da me avanzati”.