Bandiera blu, esclusa di nuovo Marsala. Ma qui c’è la differenziata..

Sono sette quest’anno, le spiagge siciliane che hanno ottenuto il riconoscimento dalla FEE (Foundation for Environmental Education). Alle sei riconfermate dello scorso anno, (Santa Teresa di Riva, Spiaggia Lampare e Spiaggia Marina a Tusa. Bandiera Blu confermata anche per le isole Eolie con le spiagge di Lipari ad Acquacalda e Canneto, Stromboli con Ficogrande e Vulcano con Gelso e Acqua Termali, nell’Agrigentino per Menfi con il Lido Fiori Bertolino e Porto Palo Cipollazzo e per altre due spiagge ragusane: Marina di Ragusa, e Ispica con Ciriga e Santa Maria del Focallo), è stata riconosciuta la Bandiera blu anche a Pozzallo, in provincia di Ragusa.

Per il quinto anno consecutivo è rimasta fuori la spiaggia di Marsala, per anni riconosciuta come una delle mete ideali per le vacanze, Marsala, non riceve ormai la bandiera blu dal 2014. Secondo la FEE, non ci sono più i requisiti per il riconoscimento.

La Bandiere Blu infatti, viene assegnata ai comuni italiani che si affacciano sul mare, sulla base di 32 criteri. Tra questi: balneabilità delle acque secondo i dati Arpa, depurazione, raccolta differenziata, aree pedonali, piste ciclabili, servizi in spiaggia, abbattimento delle barriere architettoniche, ricettività alberghiera, educazione ambientale.

Criteri nei quali, a cominciare dall’abbattimento delle barriere architettoniche, Marsala non è indietro, è propria all’età della pietra. Per non parlare dell’educazione ambientale e le piste ciclabili, a proposito.. queste ultime cosa sono? Riguardo ai servizi in spiaggia, stendiamo un velo pietoso. Raccolta differenziata? Beh, li ci sarebbero tante cose da scrivere. Basta comunque farsi un giro per il territorio (e non solo dentro i palazzi comunali, ndr), per rendersi conto che la città sta via via diventando una discarica a cielo aperto (leggi qui). Depurazione delle acque? Proprio due giorni fa si poteva “ammirare” una scia misteriosa farsi largo nelle acque azzurre di Capo Boeo (leggi qui).