Kuwait Airways a Birgi? lettera aperta di Di Maio

GIANFRANCO DI MAIO

I nostri articoli sulla “questione Birgi” suscitano come sempre molto interesse in quanto, ritenuti, come sempre, inclini a raccontare con criticità e imparzialità le vicende riguardanti l’aeroporto. Lo scorso 2 maggio abbiamo pubblicato un articolo sull’eventualità che la compagnia aerea Kuwait Airways di proprietà della famiglia reale araba dell’omonimo Stato, fosse interessata a volare da e per Birgi. Il nostro articolo, riprendeva alcune voci di corridoio e metteva in luce anche i dubbi di questa eventualità, in quanto, proprio perchè non è una compagnia europea, non avrebbe potuto fare cabotaggio in un aeroporto italiano. (leggi qui)

Questo nostro articolo han suscitato anche l’interesse di un imprenditore castelvetranese, Gianfranco Di Maio che da anni vive in Kuwait ed è amico della famiglia reale, il quale, ci ha inviato una lettera che pubblichiamo integralmente a seguire.

L’articolo pubblicato da Sicilia Oggi Notizie lo scorso 2 maggio, subito dopo ripreso da altre testate giornalistiche, sull’interesse della Kuwait Airways, compagnia di bandiera del Kuwait, a posizionarsi in Sicilia, ha destato molto
interesse nell’opinione pubblica siciliana e non solo. 
Tant’è che personalmente, forse perché chi mi conosce sa che da molti anni risiedo in Kuwait dove vanto una cordiale amicizia con la famiglia Reale del Kuwait, AL Sabah, sono stato letteralmente subissato da email e telefonate da chi cercava fondatezza e veridicità su ciò che in quell’articolo veniva espressamente dichiarato ovvero che “la compagnia aerea internazionale araba Kuwait Airways intenzionata a valutare la creazione di una base proprio nel nostrano Vincenzo Florio”.
Di primo acchito ho appreso la notizia con estrema felicità considerando che un’operazione di questo tipo avrebbe dato finalmente la continuità, stabilità e garanzia ai dipendenti dell’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi e a tutto l’indotto, oltre che dare stabilità e rilancio al tessuto provinciale Trapanese, oltre che ad offrire i giusti servizi che un proficuo flusso turistico continuamente richiede. 
Pressato dalle numerose richieste, ho approfondito personalmente e direttamente sul reale interesse della Kuwait Airways.

Da quanto appurato personalmente al momento non c’è nessun coinvolgimento da parte della compagnia aerea ad operare in tal senso. Anzi la stessa compagnia si chiede come sia possibile che siano riportate notizie senza che prima ci si accerti della verità.
Rispetto alla mia vicinanza diretta, della Famiglia Reale del Kuwait, AL Sabah, ho il dovere di smentire quanto riportato dall’articolo, se non altro per non creare false speranze ai dipendenti, e all’indotto che ruota intorno all’aeroporto di Birgi e, per non creare false aspettative sul loro futuro. 
Da una profonda analisi tecnica da me effettuata, ad oggi la Regione Siciliana, che detiene la totale maggioranza e controllo dell’Aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi, operante tramite la controllata società Airgest Spa, in questi anni avrebbe dovuto intraprendere una serie di strategie per attrarre l’interesse da parte di investitori in grado di
risollevare le sorti di un aeroporto che ha tutte le caratteristiche per diventare un sito di eccellenza nel mondo dei trasporti aerei e servizi. In questi anni avrebbe dovuto aprire dei tavoli tecnici, per dare un segnale tangibile a voler risolvere il problema che ci trasciniamo da diversi anni. Ciò
mi pone nella posizione di totalmente disaccordo con tutto ciò che ha dichiarato l’esperto aeroportuale Alessandro Riolo, sulla base della sua analisi dell
o stesso.  

Gianfranco Di Maio