Degrado e sporcizia al Cimitero di Marsala: reportage fra le tombe

Non c’è pace neanche fra le tombe. Questo viene da pensare guardando le foto che compongono il nostro reportage fatto all’interno del cimitero di Marsala. Qualche giorno fa avevamo posto l’attenzione su un disservizio (leggi qui) che di fatto rende impossibile, a chi è anziano e ha difficoltà nella deambulazione, l’accesso al cimitero in alcune giornate “festive” data l’assenza del personale che si occupa di provvedere alle macchinine elettriche per il trasporto all’interno del cimitero.

Qualche mese fa, il consiglio comunale, su proposta di Rosanna Genna, del vicepresidente Arturo Galfano e del presidente Enzo Sturiano, ha votato favorevolmente un emendamento con cui potevano essere spesi 600 mila euro per il rifacimento del manto stradale e del piazzale all’interno del cimitero, per la manutenzione straordinaria e per sistemare tutti i problemi “dei poveri morti” che dovrebbero riposare nella quiete di un ambiente con almeno un pò di decoro. Questa bella cifretta avrebbe dovuto essere recuperata dalla previsione di introiti fatta dallo stesso ufficio preposto, ovvero a fronte dei soldi che dovrebbero sborsare i familiari dei defunti per l’acquisto dei loculi recentemente interessati dall’estumulazione e quindi di nuovo messi in vendita. Anzi vi è una previsione di introiti di circa un milione di euro, ben 400 mila in più di quanti possibilmente spesi.

loculi già estumulati

Questi 400 mila euro però serviranno per l’estumulazione e se tanto mi dà tanto, arriviamo alla cifra tonda di un milione, euro più, euro meno. Dunque un’operazione a costo zero se così si può dire, semplificando.

Dunque altro che scerbatura, altro che aggiustamento di qualche loculo ancora occupato ma un pò pericolante e allocazione di qualche palo di luce per illuminare i pomeriggi bui dell’inverno per chi si attarda ancora un pò per salutare il proprio caro defunto. Con 600 mila euro si può fare questo e anche altro. Di fatto però, non si è ancora fatto nulla. Le immagini parlano chiaro in un luogo fatto di ombre.