Rifiuti Marsala: il comune costretto a conferire in un impianto del Nord Italia

E’ ancora emergenza rifiuti, per quanto concerne la raccolta dell’organico a Marsala, come nel resto della provincia. Gli impianti di compostaggio siciliani infatti, o sono saturi, o sono continuamente guasti. Tanto da non poter permettere il regolare conferimento a tutti i comuni siciliani.

E’ il caso di Marsala, dove il comune, in poco tempo si è visto lievitare il costo del conferimento della frazione umida da 110 euro a 265 euro tonnellata.

Ma andiamoci con ordine, fino allo scorso anno, il costo del conferimento dell’organico, nell’impianto di compostaggio della Sicilfert, costava 110 euro tonnellata. Il successivo sequestro dell’impianto, e il conseguente conferimento presso l’impianto di Belpasso (CT), ha fatto lievitare il costo a 190 euro tonnellata.

Da Marzo poi, la progressiva difficoltà di conferimento nell’impianto di Belpasso, ha causato non pochi disagi sul territorio lilibetano. Tanto, da costringere adesso il comune, onde evitare disagi anche di natura igienica, a dover conferire in un impianto di compostaggio del nord Italia. Facendo lievitare cosi il costo a 265 euro a tonnellata.

“A partire dal mese di aprile – fa presente infatti il sindaco Alberto Di Girolamo – gli impianti di compostaggio regionali non riescono più a smaltire l’organico prodotto nei Comuni siciliani. Pertanto, al fin di evitare ulteriori disservizi e in vista della stagione estiva, è stata effettuata dal settore Servizi Pubblici Locali una ricerca di impianti su tutto il territorio nazionale, trovando la disponibilità di una società che trasporta e smaltisce i nostri rifiuti presso strutture situate nel nord Italia. E già da oggi, 60 tonnellate di rifiuti organici prodotti a Marsala, sono partiti per essere smaltiti al nord. Il tutto però con un ulteriore aumento dei costi che saranno di 265 euro a tonnellata. Da parte mia, anche nella qualità di Presidente della SSR “Trapani Nord”, rivolgo un ulteriore appello alle competenti autorità regionali affinché individuino una soluzione al problema, con costi contenuti, possibilmente all’interno della Sicilia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.