Esplosione pen-drive alla Procura di Trapani. Ecco chi è l’ingegnere informatico arrestato

E’ un ingegnere informatico originario di Palermo ma residente a Pantelleria, l’uomo accusato di aver messo dell’esplosivo all’interno di una chiavetta USB e di averla poi inviata all’avvocatessa castelvetranese, Monica Maragno. Si tratta del cinquantenne Roberto Sparacino, il quale dovrà rispondere adesso dell’accusa di minacce e lesioni gravi nonchè di possesso di materiale pedopornografico. Sparacino inviò la pen drive esplosiva per “punire” l’avvocatessa che si stava occupando della vendita all’asta di alcuni suoi beni immobili presso il tribunale di Marsala in una procedura civile. L’avvocatessa Maragno, insospettita di questo insolito plico recapitato nel suo studio legale, lo consegnò alla Procura della Repubblica di Trapani e lo scorso 9 ottobre, il poliziotto Gianni Aceto, ispettore superiore di Polizia, restò ferito ad una mano perchè aveva tentato di inserire la chiavetta in un computer per visionarne il contenuto.

La chiavetta usb fu inserita nel pc, dopo circa due anni dalla consegna e relativa denuncia e l’ispettore a causa dell’esplosione fu costretto ad un intervento di chirurgia plastica presso l’ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala per salvare la falange sinistra.

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