Slot machine “truccate”: 25 milioni sequestrati ad uno stiddaro di Vittoria

La guardia di Finanza di Catania ha effettuato stamani un maxi sequestro di beni mobili ed immobili nei confronti di un noto esponente mafioso, Rosario D’Agosta, 66 anni, già in carcere in quanto riconosciuto esponente della cosca degli stiddari prima, e poi passato a cosa nostra. A D’Agosta sono stati sequestrati beni per l’equivalente di 25 milioni di euro in quanto indicato come monopolista nella zona in cui viveva, Vittoria, nel ragusano, della installazione e commercializzazione di slot machine “truccate “sia nei bar che nelle sale gioco.

Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Catania su richiesta della Procura distrettuale etnea. Riguarda 58 unità immobiliari (appartamenti, garage, magazzini, attività commerciali e terreni) nel Ragusano, compresa una villetta sul mare a Scoglitti; tre appartamenti e tre garage in provincia di Varese, tra Caravate e Cocquio-Trevisago; quattro autovetture. Rosario D’Agosta, 4 anni fa, venne condannato a 5 anni di carcere con l’accusa di tentato omicidio nei confronti di un altro stiddaro. D’Agosta esplose alcuni colpi di pistola contro un “avversario” facente parte di una cosca avversa alla sua. I fatti vennero commessi nel 2009. Successivamente, lo stesso, avrebbe minacciato un collaboratore di giustizia inseguendolo e intimandogli di “fermarsi perchè lo togliere di mezzo”. D’Agosta aveva intestato i suoi beni ai familiari proprio per non incorrere nel sequestro che invece è avvenuto.

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