Legittima difesa? macchè! ladro ferito chiede 100 mila euro di risarcimento al gioielliere

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Al danno la beffa verrebbe da pensare. Il ladro ferito chiede 100 mila per risarcimento danni alla “vittima” minacciata con una pistola e legata ad una sedia. Ma procediamo con ordine: La notte del 20 novembre di 6 anni fa, un gioielliere di Partinico sparò ad uno dei componenti della banda di ladri che si era introdotta dentro la sua abitazione per rubargli denaro e gioielli. Ora, l’ottantasettenne Francesco Cucchiara, è stato rinviato a giudizio e dovrà dunque affrontare il processo in tribunale accusato di tentato omicidio. Cucchiara sparò e colpì uno dei 4 ladri intrufolatesi nella villa di via Zito a Partinico con l’intenzione di rubare all’interno della gioielleria adiacente alla casa. I malviventi però non sapevano che la villa non fosse comunicante con il negozio e pertanto per entrare nella gioielleria avrebbero dovuto uscire in strada tenendo sotto la minaccia delle armi l’anziano commerciante.

Questo smontò il loro piano che prevedeva invece la discesa interna nel negozio. I ladri legarono Cucchiara, la moglie Calogera Cannavò, la figlia Maria Grazia ed il genero Nunzio Quatrosi, quest’ultimo completamente immobilizzato con delle fascette da elettricista. L’anziano però ebbe la forza di reagire prendendo la pistola, regolarmente detenuta, ed aprì il fuoco contro l’automobile con cui i quattro ladri erano fuggiti dopo il tentativo di furto andato a vuoto. Il gup Walter Turtorici lo ha rinviato a giudizio respingendo le motivazioni apposte dalla difesa che aveva sostenuto la tesi della legittima difesa. Lo stesso Turtorici ha ammesso come parte civile al processo anche il rapinatore ferito dal colpo di pistola, Mariano Parisi che, tramite il suo avvocato, ha chiesto alla famiglia Cucchiara un risarcimento di ben 100 mila euro.

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