Massacrato sotto casa: la vittima forse era un prestanome

Ancora mistero sull’omicidio di Nunzio Agnello, 41 anni, disabile e residente a San Cipirello. Le indagini, come sempre in questi casi, non tralasciano alcuna pista e si indaga sulla vita privata e pubblica dell’uomo che è stato ammazzato sotto casa con pugni e calci. Agnello è stato massacrato sul marciapiede di via IV novembre al civico 62. Il corpo è stato ritrovato con segni di percosse su tutto il corpo, all’alba di sabato scorso dal fratello Giuseppe. Agnello aveva qualche precedente di polizia e viveva di un assegno di invalidità. “Da giovedì sera era sparito”, hanno raccontato la madre e la sorella.

Due settimane fa, Nunzio Agnello era stato fermato dagli uomini della Questura di Palermo per un presunto tentativo di truffa mentre si trovava con un familiare e un uomo, già noto alle forze dell’ordine, originario di San Cipirello ma residente a Partinico, in provincia di Palermo. I tre stavano tentando di accedere ad un finanziamento. Pare che Agnello fosse intestatario di un’impresa edile dal 2017 sebbene non fosse il suo settore. La ditta edile di cui molto probabilmente era prestanome per conto di qualcuno, aveva acquistato poco tempo fa del materiale per realizzare un campetto di calcio comunale. In quel caso si trattava di un subappalto.