Mafia delle slot: si autosospende il deputato regionale Pullara considerato “mangiataro” dai boss

Per me Pullara è buono. La gente che vuole mangiare buoni sono. Almeno sai che se ci vai per una cosa prende e te la fa”.  Questa l’intercettazione incriminata che sta avendo ripercussioni nella Commissione antimafia siciliana. Il boss mafioso intercettato dai carabinieri avrebbe definito un “mangiataro” Carmelo Pullara, esponente del Movimento per l’Autonomia e componente della Commissione che la mafia dovrebbe ostacolarla. Nella maxi operazione antimafia messa a segno ieri mattina dai carabinieri denominata “Assedio” (LEGGI QUI) che ha portato all’arresto di diversi presunti affiliati a cosa nostra e anche di un consigliere comunale di Licata, Giuseppe Scozzari, ( che andava a braccetto col boss Angelo Occhipinti)

è rimasto coinvolto infatti anche Carmelo Pullara, esponente dell’MPA ed eletto deputato regionale nelle scorse elezioni siciliane. Pullara è nominato in un’intercettazione mentre parlano fra loro presunti mafiosi. Lo stesso deputato, membro, come appena scritto, della Commissione antimafia all’ARS, ha dichiarato la sua intenzione di lasciare l’incarico pur “avendo piena fiducia sull’operato della magistratura”

Apprendo dalla stampa quanto accaduto in merito al blitz dei Carabinieri avvenuto stanotte a Licata e Campobello di Licata. Nel ribadire, come ho sempre fatto, la piena e totale fiducia nella Magistratura, mi dispiaccio del tritacarne mediatico attivato nei miei confronti, completamente estraneo ai fatti che apprendo dai mass media stamane e lontano per cultura e agire quotidiano (privato e pubblico) ad ambienti e contatti mafiosi.
Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia, ne’ comunicazione alcuna da parte degli organi preposti alle indagini: leggo dalla stampa che si farebbe il mio nome in una intercettazione ove tale Occhipinti asserirebbe che il sottoscritto è a disposizione di questo o quel soggetto che non conosco ne’ ho mai incontrato. 
Proprio per il rispetto massimo che ho per le istituzioni mi sospendo immediatamente dalla Commissione Antimafia della quale faccio parte in ARS, rammaricandomi ancora una volta della gratuità della pressa mediatica nella quale un uomo come me deve ritrovarsi senza accusa alcuna e senza condanna alcuna. Una gogna alla quale viene esposto (e non è la prima volta) un politico come me, che ha sempre servito le istituzioni pubbliche, da burocrate e da politico, con impegno e serietà costruendo un’immagine positiva e a tutt’oggi in crescita. Quindi mi metto a completa disposizione della Magistratura, come ho sempre fatto, qualora fosse necessario dare qualsiasi apporto da parte del sottoscritto”