Allagano casa per disfarsi della droga ma “Ulisse” li scova e i carabinieri li arrestano

Nella giornata di mercoledì 19 giugno c.a., i Carabinieri della Sezione Radiomobile di
Trapani e della Stazione di Erice, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio MESSINA ANNA, cl.63 con precedenti di polizia e CALTAGIRONE GABRIEL, cl.00, entrambi trapanese e disoccupati.


I Carabinieri, già da qualche tempo, stavano svolgendo delle indagini tenendo sotto controllo i movimenti degli arrestati e, dato il notevole andirivieni di persone dall’abitazione in uso ai due soggetti, soprattutto in orario serale e gli inconfutabili movimenti, tipici degli acquirenti di stupefacenti, decidevano di procedere ad una perquisizione domiciliare.
Giunti sul posto, unitamente alla ormai nota unità cinofila dell’Arma, il pastore tedesco Ulisse, i militari trovavano porte e cancelli sbarrati dato che gli occupanti non avevano alcuna intenzione di aprire loro la porta. Superata questa difficoltà e riusciti ad entrare incasa, i militari notavano che l’appartamento era semi allagato poiché i rubinetti dei sanitari
erano totalmente aperti e l’acqua fluiva abbondantemente sui pavimenti. Tuttavia, il tentativo dei due arrestati di disfarsi dello stupefacente in loro possesso, gettandolo nei sanitari del bagno, non è andato a buon fine, infatti, i Carabinieri riuscivano a recuperare, tramite lo smontaggio di alcune tubature, un panetto di circa 90 grammi di sostanza
resinosa del tipo hascisc e un pezzo di cocaina cristallizzata pari a circa 7 grammi.
All’interno dell’appartamento venivano, altresì, recuperati alcuni contenitori con evidenti tracce di cocaina, diversi quadretti di carta stagnola pretagliati, un bilancino di precisione, un coltello con la lama intrisa di hashish e altro materiale utile per il confezionamento delle
dosi, oltre a denaro contante in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento della attività di spaccio. Il tutto veniva posto immediatamente sotto sequestro.
I soggetti, al termine delle attività di perquisizione e concluse le formalità di rito, venivano dichiarati in arresto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che, in sede di rito direttissimo, ha convalidato l’arresto ed applicato la misura dell’obbligo di dimora nel comune di
residenza.