Aeroporto Birgi, Tranchida: «Orlando babbìa e Musumeci “sventola sarda”. Sono solo chiacchiere»

Tranchida

Lo stile inconfondibile di Giacomo Tranchida, caustico e laconico sindaco di Trapani si riconosce subito fin dal primo attacco ed evince altresì forte e fermo, dal colorito ricorso ai vivaci esempi, agli intraducibili modi di dire siciliani, figli della saggezza popolare che con poche mordaci pennellate descrivono senza equivoci lo status quo.

La situazione di stallo in cui langue, quasi impaludato, l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi di certo lascia poco spazio alla speranza. E non bastano (forse) i comitati , le mobilitazioni, le arringhe dei politici e le proposte manageriali per risolvere la crisi in cui si è cacciato lo scalo trapanese. Tranchida ha inviato una significativa lettera in cui senza mezzi termini oltre a sollecitare fa la sintesi di quanto è accaduto finora. La pubblichiamo per intero:

Il Presidente della Regione Musumeci, dominus Airgest società di gestione dell’aeroporto di Birgi, ci parla da oltre un anno di sistema unico aeroportuale siciliano, poi ci ripensa in corso d’opera e, cambiando “rotta”, opta per l’ipotesi di due sistemi aeroportuali (Sicilia Occidentale e Orientale). Addirittura chiama come consulente gratuito un grande amico
del Sindaco Orlando (dominus dello scalo palermitano), il dr Vito Riggio – pensionato Enac e da sempre fautore della “soppressione” di Birgi – al fine di far leva sullo stesso Sindaco di Palermo che, da 9 mesi a questa parte, “babbia” sul sistema integrato aeroportuale Sicilia occidentale, diversamente non mancando di presenziare e benedire convegni marsalesi sull’Area Vasta …cioè un sistema integrato e strategico di sviluppo socio
economico e infrastrutturale.
Allo stato: zero + zero = tante chiacchiere.

E comunque si sa, sarebbe più facile trattare direttamente con le compagnie aeree da posizioni strategiche e di forza (esempio: da titolare di sistemi aeroportuali integrati, unico siciliano o Catania-Comiso e Palermo-Trapani-Pantelleria-Lampedusa. Diversamente il coltello dalla parte del manico lo detengono sempre le compagnie aeree determinando anche i costi dei loro servizi).
Il Presidente della Regione dovrebbe e potrebbe mettere sul tavolo la sua
autorevolezza istituzionale… perché non lo fa?
Ve da dire che tra l’altro accoglie, bontà sua, dopo nove mesi di stimoli e solleciti, tra le proposte da noi avanzate, quella della liberalizzazione del trasporto turistico su gomma da e per gli snodi turistici e strategici (aero-portuali, per cominciare), onde favorire i collegamenti low-cost dei turisti che sbarcando su Palermo vengono attratti dal nostro territorio
…ma ad oggi non risulta nemmeno lo straccio di tre righe di decreto.
Il Presidente Musumeci, poi, oltre a dirlo da qualche mese ad ogni occasione (tipo “sventolar sarda…”) pare abbia anche ribadito recentemente alla delegazione del comitato
sevolovoto, di voler impiegare un po’ di soldi per pubblicizzare e sostenere la creazione della destinazione Sicilia occidentale, ma non ci risulta, sempre al netto delle anzidette chiacchiere, diversamente ci stia un 1 cent/€ dedicato nella programmazione dell’Assessorato al Turismo.
In ultimo, da vecchio volpone politico da ante prima Repubblica, in assenza di idee e azioni concrete e risolutive, si inventa il cd comitato tecnico istituzionale per Birgi (dietro cui nascondersi e/o mimetizzare l’assenza di concrete azioni, magari tentando di condividere insuccessi prevedibili) onde cercare di mettere dentro tutti gli attori territoriali e istituzionali che possano esprimere proposte d’iniziativa (…atteso che dal suo governo
partorisce in merito il nulla?) … ma gradisce sudditanza culturale e silenzio celebrale … e a tal proposito ricordo non solo le intimidazioni oltre le sue espressioni poco felici nei miei confronti, reo di ricordagli di fare il Presidente della Regione e dunque di darsi una mossa per l’aeroporto di Birgi che gestisce per competenza e titolarità .
Nel comitato tecnico di sabato u.s., leggo dalla stampa che il Presidente Musumeci, oltre a pensare di poter risolvere il problema “autonomistico” siciliano in Europa (…Test Meo?!?
suggerito dagli attuali vertici nominati di Airgest), si presenta con il “piattino in mano” ai 5 stelle, dai quali apprende, come questi gli ricordano, che Birgi è sua competenza e non
nazionale (mezza bugia questa, atteso che da un governo nazionale mi sarei aspettato maggiore attenzione per le regioni più in difficoltà, quale la Sicilia, dal punto di vista socio economico ed infrastrutturale … competenza questa statale).
Attenzione che il Governo nazionale dovrebbe avere per la provincia di Trapani e lo stesso aeroporto di Birgi dal quale pensa invece di far volare l’inaugurazione del nuovo drone Falco Explorer? (…forse ricognitivo a caccia di disperati migranti ?), invero preferiremmo pari strategico impegno affinché s’inaugurasse un’attenzione seria e non parolaia facendo tornare a volare un po’ di turisti, diversamente “allontanati“ da un grande evento
promozionale e di marketing … in conseguenza del taglio quote tonno e dunque mattanza 2019 fallita a Favignana.
Ebbene due sono le cose, nel disinteresse del governo nazionale, o Musumeci non ha le necessarie competenze per governare e risolvere anche questa vitale emergenza, e questo un po’ ci sorprenderebbe dati i suoi trascorsi di amministratore pubblico, o peggio, potrebbe starci un disegno criminoso più sottile ed esteso (probabilmente sfuggito anche alla specchiata onestà di taluni degli attori istituzionali in campo, Presidente compreso)

che a tutti costi vedrebbe nel fallimento di Birgi facilitarsi il consolidamento del duopolio Catania – Palermo, in vista di una scalata speculativa privatistica ?!? … e questa sarebbe roba da Procura della Repubblica.
Ebbene, noi non ci rassegniamo e comunque non possiamo solo sperare che saranno i siciliani, tra 3,5 anni nelle urne, a valutare e “cambiare rotta” ove nulla sembra dover cambiare, e nemmeno possiamo sempre auspicare che la Magistratura abbia a sostituirsi alla incapacità e mancata visione / prevenzione della politica.
Nel frattempo, appunto, cosa i Comuni e il territorio possono fare?
1) Intanto (ri)aprire una vertenza forte sul perché le tratte e i fondi messi per due volte a bando co-marketing dal comune di Marsala capofila (immagino d’intesa con la Regione) non producono risultato. Chi ha scelto tratte e lotti oggetto del bando di gara e perchè non appaiono appetibili? Si può o vuole adesso procedere con la trattativa privata? La Regione lo dica chiaro! Oppure il governo regionale per davvero vuole ora procedere con il Test MEO, sperando di non perdere altri 9 mesi volando a Bruxelles (ovviamente da Palermo e Catania ?!);

2) Impegnare l’ARS e le forze politiche tutte a mantenere il corrispettivo contributo milionario a favore del territorio trapanese restituendo anche i fondi ex conflitto libico … e siamo già ben oltre 10.000.000 € anche per il prossimo immediato futuro (prima che ci dicano dalla Regione … purtroppo sono andati in perenzione perché in bilancio non impegnati/spesi) …che sommati alla “colletta dei comuni” (vedasi allegato) assicurino
almeno uno straordinario sviluppo dell’azione di marketing territoriale per la creazione e valorizzazione della destinazione TrapaniWestSicily sulla quale il Distretto turistico, seppur faticosamente, sta lavorando. Ovviamente, occorre al contempo favorire i collegamenti low–cost veloci e comodi … dunque impegnare l’ARS a liberalizzare in Sicilia il trasporto turistico di linea!
Al riguardo e, nelle more, previa raggiunta intesa con Alivision (Terravision) nei prossimi giorni avrà a tenersi un primo confronto con le compagnie TPL concessionarie delle tratte PA-TP.
Dal canto nostro, senza alcun potere sull’aeroporto di Birgi, comunque continuiamo a lavorare quantomeno per intercettare flussi turistici da altri aeroporti.

Giacomo Tranchida

sindaco di Trapani