La Camera Penale di Marsala aderisce all’astensione nazionale dalle udienze proclamata per il 9 luglio

Il presidente della Camera Penale avv. Giacomo Frazzitta dichiara che “l’esecuzione penale in Italia è in un vicolo cieco con una costante e continua  violazione dei diritti umani. L’attuale Governo dimostra ancora una volta di seguire la pancia del paese e non i principi sanciti dalla Costituzione che pretendono la rieducazione del detenuto. Le parole che invece circolano sono caratterizzate da un lessico da strada oltre che da  una irriverenza ai principi costituzionali, poichè si sente troppo spesso dire : “Che marciscano in carcere”.

Infatti nel 2018 sono morti 148 detenuti, tra questi ben 67 suicidi. Nel 2019, ad oggi, 60 morti, tra questi 20 suicidi. La media è quella di un decesso ogni 3 giorni.Ma bisogna ricordare a tutti che il carcere deve rieducare in un paese che si reputi democratico – così dichiara il vice presidente della camera penale avv. Francesco Moceri- e invece si assiste alla disumana convivenza di più persone in celle umide, insalubri, caratterizzate da pessime condizioni igieniche, con un aumento di virus e malattie, che con  l’attuale caldo estivo trovano ulteriore possibilità di propagarsi, mentre il DAP si preoccupa di diramare una circolare sull’uso della televisione (7 ore per notte), che tuteli la quiete negli istituti penitenziari per incentivare “salubri ritmi sonno-veglia”. 

“Abbiamo una condizione carceraria – continua – che oltre alla perdita della libertà  pregiudica irreversibilmente  la dignità, il diritto alla salute ed il diritto alla vita del detenuto, senza distinzione di  gravità del delitto commesso, come ribadito di recente dalla sentenza “Viola c. Italia” della CEDU sull’abnormità dell’ergastolo ostativo.Proseguono i due vertici della camera penale del Tribunale di Marsala affermando in sintesi che la situazione attuale  è sfociata in rivolte all’interno di numerosi istituti di pena. Trento, Rieti, Sanremo, Spoleto, Campobasso, Agrigento, Trapani, Barcellona, Poggioreale che vanno ritenuti gravi campanelli di  allarme.I detenuti italiani , sono  esasperati per la mancanza di acqua o per il mancato soccorso ad un malato grave. 
Per questi motivi è stato indetto un giorno di astensione dalle udienze penali, sperando che la forza dell’Unione Cemere Penali Italiane possa sensibilizzare sui temi della condizione carceraria facendo rivalutare al governo le scelte nell’ambito dell’esecuzione penale” . 

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