Marsala, i barbari e gli “ignoranti da tastiera”: Sinacori a Licari:«chiedi scusa alla città»

Le ardenti polemiche di queste ultime ore innescate da un provocatorio post pubblicato sulla pagina ufficiale facebook del Convento del Carmine da parte del direttore della Pinacoteca, Felice Ezio Licari, (leggi qui) non si sono ancora placate. Licari ha definito “barbari” gli amministratori che hanno snobbato l’inaugurazione della mostra dedicata all’artista di fama internazionale Pietro Consagra e il consigliere comunale Giovanni Sinacori in sede di consiglio comunale aveva sollecitato la revoca del cda dell’ente mostra per mancata vigilanza e di andare fino in fondo per accertare tutte le responsabilità. Lo stesso consigliere Sinacori ha inviato un comunicato stampa per chiarire la sua posizione in merito a quanto avvenuto sui social:

Quando il rimedio è peggiore del male si assiste ad un decadimento della
discussione del quale faremmo volentieri a meno. E’ quanto sta accadendo in queste ore a Marsala grazie all’attività epistolare del dottore Felice Ezio Licari che, dopo aver catalogato quali “Barbari” gli assessori della giunta comunale di Marsala, i Consiglieri Comunali ed i dirigenti, spiega che, in fondo, è stato un errore da “Ignorante della tastiera” e che, alla fine, esprimeva un suo pensiero.
Orbene, il dottore Licari può invitarci alla vergogna, pensare ciò che vuole di
ognuno di noi, può esternarlo quando vuole, ma, proprio Lui promotore della
Cultura e della Storia dell’Arte, deve sapere che non può farlo utilizzando una pagina Istituzionale dell’Ente dal quale è pagato con i soldi della comunità marsalese, Barbari compresi.

Le chiacchere stanno a zero: il dottore Licari “ deve chiedere scusa alla città di Marsala e a tutti quelli che ha offeso”.
Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente Mostra di Pittura deve intervenire
immediatamente con provvedimenti seri e congrui; se non ha l’autorevolezza per farlo, si dimetta.

In quanto al merito delle affermazioni pubblicate noi non abbiamo nessuna
intenzione di avallare quello che rappresenterebbe un precedente squallido e
pericoloso per la civile convivenza di una comunità.
Restiamo in attesa delle decisioni sulla vicenda che gli organismi preposti
adotteranno e che il Vice Sindaco si è impegnato a comunicare all’Aula Consiliare, anticipando che sull’argomento utilizzeremo tutti gli strumenti a disposizione, contenuti nelle Norme che disciplinano i rapporti di lavoro pubblico, affinchè si riporti il tutto nell’alveo della civiltà che, assicuriamo, i Barbari conoscono a differenza di qualcuno che ha dato dimostrazione di spocchia ed arroganza.

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