Paesaggio e Devozione: excursus votivo dell’architetto ambientalista Pietro Pedone

Ospitiamo ancora oggi nel nostro giornale l’architetto ambientalista Pietro Pedone che ci narra, attraverso le belle ed esaustive narrazioni, l’importanza di alcune edicole votive in provincia di Trapani.

PAESAGGIO e DEVOZIONE

Questa sembra essere l’era del Verde, tutti sensibili, tutti
ambientalisti tutti eco. Eppure a scavare in dietro con la
storia ci si accorge che l’Anima Verde in provincia di
Trapani era nota ed era strettamente legata alla devozione
Mariana. Testimonianze di questo passato ecologico le
troviamo ad Erice al Seminario Vescovile dove è conservata
una “pala” seicentesca della Madonna dell’Immacolata,
prima patrona della Montagna di Erice, incorniciata da una
serie di tessere con immagini botaniche. Sotto, in preghiera,
il Templare Don Cavaretta.

Al Giardino del Balio di Erice, in prossimità dell’Obelisco,
un sentiero ombroso di Buxus sempervirens, porta al

luminoso inginocchiatoio di Maria Immacolata che si
infrange nella Luce del primo Sole di SUD.
In ogni Villa patrizia o della più recente borghesia trapanese
esisteva una chiesetta o una cappella a Lei dedicata con
melograni, gigli e rose a contorno. Tra queste Villa Torrearsa
a Paceco, ma anche Villa Genna, Villa Favorita a Marsala e
tutte le residenze novecentesche di contrada Santa Venera.
Più recentemente la stessa Via Manzoni di Erice è stata
piantumata con la Palma da Dattero raffigurata in una
collezione di incisioni sulla Sacra Famiglia del fiammingo
Albrecht Dürer (1471- 1528) e la stessa urbanistica della
Città di Petrosino è disegnata sui Chiani e sulle Fiuredde che
per la maggior parte sono dedicati alla Madre di Cristo o
della Sacra Famiglia.

architetto

Pietro Pedone

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