Impero Morace: sequestrati 10 milioni al “re degli aliscafi”

Nuovo sequestro giudiziario di beni per il re degli aliscafi, Vittorio Morace, patron della società Liberty Lines. I Morace, Vittorio ma anche il figlio Ettore, sono finiti 2 anni fa nei guai per un giro di tangenti. Infatti le indagini della DIA, Direzione Investigativa Antimafia di Trapani, hanno consentito di accertare che il bando per assicurarsi i trasporti nelle isole Egadi, era stato confezionato su misura per favorire la società di navigazione diretta dai Morace. A capo di questa alchemica manovra c’era la dirigente regionale Salvina Severino. Per sdebitarsi di questo favore, i Morace assunsero nella loro società la figlia della Severino, la burocrate regionale. L’anno scorso la compagnia di navigazione Liberty Lines era stata commissariata ora invece sono scattati i sigilli per beni mobili ed immobili per un valore stimato che si aggira intorno a dieci milioni di euro. Si tratta di quote della Liberty per cinque milioni e mezzo di euro, conti correnti per due milioni e 300 mila euro, immobili per due milioni e 400 mila euro. A Ettore Morace, che l’anno scorso ha patteggiato una condanna a un anno e sei mesi, sono state invece sequestrate quote della Liberty lines per 175 mila euro.

“La corruzione della Severino ha procurato un illecito profitto a Morace. I dieci milioni di euro del sequestro sono il profitto delle compensazioni erogate per prestazioni di trasporto marittimo mai rese. Vittorio Morace è stato presidente del consiglio di amministrazione della Ustica lines poi diventata Liberty lines e ha gestita la società in modo esclusivo con metodi corruttivi”. A scriverlo sono i giudici del tribunale di Palermo. Due anni fa, nell’operazione Mare Monstrum le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Trapani e di Palermo avevano portato in carcere Ettore Morace e anche l’allora candidato alla poltrona di primo cittadino a Trapani, Mimmo Fazio, ancora a processo per corruzione.
La Liberty Lines fornisce collegamenti con le Isole Egadi, le Eolie e le Pelagie. Viaggia inoltre a Pantelleria, Ustica e Napoli, oltre ad assicurare i collegamenti da Trieste con la penisola d’Istria. La compagnia ha 600 dipendenti, ed è dotata di una flotta di 32 unità veloci tra aliscafi, catamarani e monocarenati.