“Festival della Luce” oggi nel parco della S.S Trinità di Delia

Il Festival della Luce si apre domenica 14 luglio alle 18,30 nel suggestivo parco della SS.
Trinità di Delia.
Un esordio al tramonto. Un esordio in una delle più belle location di Castelvetrano… perché, sì,
SS. Trinità di Delia è un vero gioiello di architettura arabo-normanna.

Lo scrittore Gesualdo Bufalino scriveva che la Sicilia «ha avuto la sorte di ritrovarsi a far da
cerniera nei secoli fra la grande cultura occidentale e le tentazioni del deserto e del sole, tra la
ragione e la magia…». Di tale sorte SS. Trinità di Delia si fa locus.
Costruita dai Normanni agli inizi del XII secolo sul modello della “cuba” bizantina, la piccola chiesa
è una sintesi densa di storia stratificata. Conserva l’impianto a croce greca inscritta in un quadrato.
All’interno, quattro eleganti colonne, due di granito rosso e due di marmo cipollino, dai capitelli
modellati con foglie di acanto, delimitano uno spazio quadrangolare. Tre absidi sul lato orientale si
pronunciano all’esterno. E tre porte conducono a ingressi separati: l’accesso centrale era riservato


alle donne e i due accessi laterali agli uomini, secondo la suddivisione dei sessi prevista nel rito
greco. Di grande fascino anche l’articolazione sotterranea, con scala esterna che scende nella
cripta, sepolcro della famiglia Saporito. Su tutto svetta la rossa cupola arabeggiante, segno del
felice incontro tra le simmetrie orientali e la ritualità occidentale.

SS. Trinità di Delia è la declinazione della migliore imponenza, dove tutto si impone ma nulla viene
soffocato. La solennità di una grande architettura concentrata in una piccola chiesa, il rigore del
quadrato, la maestosità accecante della pietra color del sole e del deserto… soprattutto,
quell’imponenza atta a stondare di continuo per mezzo delle absidi e delle forme ogivali.

L’imponenza stondante di SS. Trinità di Delia e la bionda luce della
sua pietra al tramonto sono lo scenario di Arie di Sicilia, spettacolo
musicale di Maurizio Curcio con Roberta Scacciaferro, Gabrio

Bevilacqua, Alessandro Librio, Giancarlo Parisi

Arie di Sicilia nasce dall’esigenza di riscoprire e valorizzare un patrimonio musicale dalla
varietà sonora infinitamente grande e ricco di generi, tra cui canti di sdegno, canti d’amore
e di lavoro, ninna nanne, lamentazioni funebri e “abbanniate”. Novità assoluta nell’ambito
della musica popolare siciliana, il lavoro di produzione di Maurizio Curcio preserva
l’autenticità del canto popolare, senza alcuna elaborazione né della linea melodica né del
testo, al fine di mantenere traccia documentale della fonte, affidata ad una voce “musicale
ed espressiva”. L’ensemble spazia dagli strumenti più tradizionali ai moderni sistemi
elettronici. La formazione prevede una voce protagonista di grande qualità e bellezza, e a
volte più di una, per sottolineare la coralità del canto stesso.
Arie di Sicilia nel tramonto di Delia sarà un’autentica esperienza immersiva, a tratti
cinematografica, che coinvolgerà lo spettatore con video-proiezioni che ricollegano i canti
ai luoghi, ai momenti e ai colori della Sicilia.
Maurizio Curcio, pianista, arrangiatore, polistrumentista, sound designer e produttore musicale.
Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo. Parallelamente agli studi
classici ha affrontato ed approfondito un percorso di sperimentazione e ricerca con i primi
computer musicali e il MIDI, le tecniche di sintesi sonora e l’uso creativo del nastro magnetico
presso la scuola “APM” di Saluzzo. Ha collaborato con il violoncellista e compositore Giovanni
Sollima, partecipando attivamente ai progetti: “Spasimo”, “i Canti”, “Cello solo e Live electronics”,
“Beujs Song” “Ellis Island” ed “Hell”.
Nel 2014 viene nominato dalla Artprojects responsabile per il suono e per le musiche del progetto
artistico “Salotto-Vienna”, che vedrà oltre 60 concerti e scambi culturali tra l’arte viennese e quella
italiana presso il Salone degli Incanti di Trieste.
Nel 2015 Inizia la collaborazione con il collettivo Neon Golden di Vienna su diversi progetti artistici.
Compone la sound track per il progetto ViennaSphere del Ministero della cultura austriaco un
progetto multimediale con video di animazione 3D a 360° e suono in quadrifonia in occasione 150°
anniversario della Ringstrasse, con un tour internazionale che toccherà le maggiori capitali culturali
europee.
Per l’ ELMAR Festival di Vienna sviluppa un sistema di controllo dello spostamento del suono nello
spazio applicato al Chapman Stick, presentandolo in una live performance insieme con l’artista
visivo Samuel Juri. Per lo stesso ELMAR festival partecipa con altri due diversi progetti in qualità di
compositore.
Nel giugno del 2016 viene invitato all’ 8° Lighthouse International Film Festival di Long Beach
Island (USA) a presenziare alla proiezione del film “Chronicle of Summer in Europe del regista
berlinese Chris Kiehling, selezionato come miglior film internazionale nella categoria Documentario,
per il quale ha composto e prodotto la colonna sonora.

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