Giro della Sicilia in treno del M5S, Mancuso (FI): “Cancelleri e Di Paola sono all’ultimo atto di una disfatta, manovrati da Roma per prendere in giro i siciliani”

“Ci vuole davvero coraggio a dire o fare certe cose. I colleghi nisseni del Movimento cinque stelle fanno il giro in treno della Sicilia perché si preoccupano dei soldi che il loro governo nazionale destina al nord? Ma cosa pensano che i siciliani sono stupidi? I cittadini della loro provincia sono in ginocchio e loro pensano a fare i turisti per sottolineare che c’è un sistema ferroviario antiquato? Hanno scoperto adesso l’acqua calda? Invece di invitare i propri ministri – vedi Toninelli – per il tour delle bellezze del nostro territorio, perché non li sollecitano a fare meno le sagome e agire concretamente, finanziando le opere pubbliche in Sicilia?”

A riferirlo è il deputato di Forza Italia all’ARS, on. Michele Mancuso, a seguito dell’ultima trovata dei deputati siciliani del M5S.

“Il viaggio in treno – continua il Parlamentare – è l’ultimo colpo di genio di individui che senza pietà continuano a prendere per i fondelli la propria gente. Non solo, se ricordo bene, proprio i parlamentari pentastellati, non erano quelli che dovevano spostarsi in bicicletta o in autobus, senza lo spreco delle auto blu? Le vostre vetture dunque sono come il terzo mandato di Di Maio, a Km 0?”

“Di certo – conclude Mancuso – io, insieme a tanti altri siciliani, non staremo fermi mentre chi ci governa, continua a rendere il Sud sempre più povero, costretto a chiedere l’elemosina per sopravvivere. Questa non è politica, è uno sleale piano fatto di bugie raccontate da Roma, che i cantastorie siciliani del M5S hanno imparato a memoria per indottrinare i loro concittadini. Anche noi partiremo, ma non in treno bensì per una marcia contro le vostre fandonie, per parlare di concretezza, sulla scorta di coloro i quali hanno saputo dare dignità e futuro al nostro Paese. Parleremo alla maggioranza delle persone che inerme subisce le vostre scellerate decisioni. Hanno bisogno di un megafono che amplifichi il loro malessere. Non hanno bisogno di burattini senza scrupoli che mettono in scena un copione per salvare il salvabile”.