Donna Fugata Film Festival: si inizia stasera con “THE ELEVATOR”

Inizia il 13 agosto il “Donna Fugata Film Festival”, presso l’antico castello di Ragusa. La rassegna cinematografica, ospiterà attori, registi, musicisti, ma anche poeti, fotografi e pittori. Durante il festival, martedì 13 agosto alle ore 22.00, nel Cortile Grande, sarà proiettato il film “The Elevator”, alla presenza del regista messinese Massimo Coglitore, dopo l’uscita con successo nelle sale italiane, raccogliendo consensi di pubblico e critica. Massimo Coglitore con i cortometraggi “Uomo di carta” e “Deadline” (64 premi tra festival nazionali e internazionali) aveva già rivelato il suo talento cinematografico, il senso del ritmo, la passione per il mistero, la capacità di raccontare l’orrore del vivere e le sue sfumature più inquietanti. E’ stato regista anche del film tv Rai “Noi Due” che affrontava la drammatica storia di una ragazza malata di cuore. “The Elevator”, che ha riscosso un ottimo successo anche all’estero, è un thriller psicologico girato in lingua inglese, doppiato per il mercato italiano, ambientato a New York. La produzione è di Riccardo Neri per la Lupin Film ed è stato distribuito in sala da Europictures. “The Elevator”, scritto da Riccardo Irrera e Mauro Graiani, è la storia di Jack Tramell, interpretato da James Parks (attore in “The Hateful Eight”, “Kill Bill”, “The Listening”, “Grindhouse”), un presentatore che conduce un popolarissimo quiz televisivo a New York. La sera del Labour Day, lungo weekend in cui la città si svuota, Jack viene bloccato in ascensore da una donna misteriosa interpretata da Caroline Goodall (attrice in “Schindler’s List”, “Hook”, “L’Albatross”, “Rivelazioni”, “Dorian Gray”), che inizia un suo sadico quiz. La donna lo accusa di qualcosa di terribile. Ma di quali colpe è accusato Jack? Lo scopriremo nella battaglia che dovrà affrontare con la donna, che invoca vendetta e giustizia. Il thriller racconta in tempo reale, 90 minuti, le inquietudini dei due personaggi, alle prese con i propri segreti, in uno spazio claustrofobico. Il set principale è l’ascensore di un building newyorkese, quasi un luogo di espiazione delle colpe. Nel cast c’è anche Burt Young (George), nomination agli Oscar per il personaggio di Paulie in “Rocky”, visto anche in “C’era una volta in America”. Caroline Goodall per questo film è stata premiata come migliore attrice al 14° RIFF – Rome Independent Film Festival. “In merito a “The Elevator” il regista dice: «Il thriller psicologico suscita sempre ampi consensi di spettatori ed è dotato di una sua specifica qualità e importanza artistica. Il film si rivolge a un pubblico vasto ed è in linea con le principali tendenze internazionali. Spesso nel cinema la violenza è analizzata al compiacimento del sangue e del macabro, qui, invece, niente horror o splatter per spaventare lo spettatore. Niente effetti speciali ma un racconto fatto di sguardi, dubbi, vendetta e paura della morte. Volevo raccontare un dramma, un’ossessione che sfocia in lucida follia e se ti rimane solo la vendetta, l’odio ti devasta il cervello. La violenza è catartica, senza istigare all’aggressività, ma alla riflessione. Sarà proprio “il vedo, non vedo” che dà rigore stilistico al film».