Marsala: le Latomie dei Niccolini da scoprire con Le Vie dei Tesori

Uno dei luoghi meno conosciuti e più ricchi di fascino tra i ventuno luoghi aperti per il Festival Le Vie dei Tesori a Marsala, e’ rappresentato dalle Latomie dei Niccolini.

La vasta area archeologica costituisce il nucleo più importante del complesso di latomie utilizzate come cimitero dalla prima comunità cristiana di Lilibeo.  Essa è ubicata ai margini della necropoli punica e romana di Lilibeo che si estendeva ad “E “della città antica, all’interno di una grande latomia, adiacente alla chiesa di Santa Maria dell’Itria e al contiguo convento dei Padri Agostiniani, chiamati anche Niccolini (o Nicolini) dal nome del santo agostiniano Nicola da Tolentino. Un tempo la latomia era collegata all’area di Santa Maria della Grotta da un costone roccioso percorribile, oggi franato.

Le latomie sono cave a cielo aperto per l’estrazione della calcarenite (tufo), sfruttate nella fase di massima espansione edilizia della città romana di Lilibeo (fine II – inizi III sec. d.C.) e riutilizzate come cimitero tra il III e il IV secolo da pagani, cristiani ed ebrei.

Da fonti storiche e testimonianze archeologiche sappiamo infatti che le stesse aree cimiteriali venivano utilizzate da gruppi appartenenti a religioni diverse. Così doveva essere anche nella latomia dei Niccolini dove sono state rinvenute lucerne con il simbolo giudaico del candelabro a sette bracci (menorah).  Nell’area, già dalla fine dell’Ottocento, sono noti alcuni complessi sepolcrali con arcosoli (sepolture a cassa rettangolare sormontate da profonde nicchie ad arco), loculi e nicchie a parete.

Il sito è visitabile dal venerdì alla domenica per altri due fine settimana, fino al 29 settembre (20-21-22 e 27-28-29 settembre) dalle 10.00 alle 18.00. È possibile acquistare il biglietto sul luogo, per maggiori informazioni si può consultare il sito https://leviedeitesori.com/marsala/