Alcamo: XV Giornata del Contemporaneo

Sabato scorso, 12 Ottobre, per la XV Giornata del Contemporaneo, il MACA, struttura museale alcamese, ha presentato al pubblico la mostra antologica dell’artista Vito Bongiorno che resterà aperta al fino al 31 Dicembre

Presso l’auditorium del Collegio dei Gesuiti, si è svolta un’interessante conversazione con l’artista a cura di Ernesto Di Lorenzo, giornalista ed editore alcamese, di Lorenzo Canova, curatore della mostra e storico dell’arte di fama nazionale, con gli interventi del Sindaco Domenico Surdi e dell’assessore alla cultura, Lorella di Giovanni, oltre al personale intervento dell’artista Vito Bongiorno.

Tutti hanno messo in evidenza il ruolo dell’artista che, con questa prima antologica ad Alcamo, sua Città natale, ci porta dentro una dimensione che riflette sul tempo che viviamo, un equilibrio delicato perché la fiducia nell’uomo si deve misurare con l’incertezza che governa il mondo. La ricerca dell’artista trova conferma nelle sue geografie, realizzate con tessere di carbone: il progetto evidenzia, già dal titolo NOSTOS, il ritorno di un artefice alla sua terra nativa dopo una lunga assenza, un’immersione a ritroso nel proprio passato che fa emergere le creazioni del presente. L’artista ha ampliato le sue opere in senso tridimensionale, passando dalle mappe mondiali e dalla sagoma dell’Italia alla costruzione di sfere che ricordano il pianeta ed i suoi ecosistemi (pensiamo alle regioni artiche e all’Amazzonia) minacciati dalla corsa al profitto che distrugge tutto, senza tenere in conto il destino delle generazioni future.

Ernesto Di Lorenzo ha “raccontato” come Bongiorno sia il terzo artista che abbia voluto donare alcune delle sue opere al Maca, dopo Nicola Rubino e Turi Simeti. Tre artisti alcamesi di fama nazionale che espongono al MACA alcune delle opere più rappresentative della loro carriera artistica. 

Dichiara l’artista Vito Bongiorno “sono onorato di esporre per la prima volta ad Alcamo, la mia Città nativa; all’interno del MACA sarà allestita una sala dedicata ad alcune delle mie opere che donerò alla Città di Alcamo: OUR PLANET (6 pannelli), LINEA D’OMBRA e OLTRE. Le opere esposte sono realizzate con il carbone, materiale primordiale che per me è un elemento chiave per rappresentare l’inquinamento globale, non solo ambientale ma soprattutto socioculturale, rilasciando sempre uno spiraglio di speranza.  

Il carbone contiene, secondo me, nella propria struttura fisica e non solo a livello di metafora, il buio e la luce, la notte e il giorno, la catastrofe e la rinascita”.