Palermo,Villa Pottino: il secondo appuntamento di “Opificia,eccellenze artigiane siciliane”

Costruita nel 1915 su disegno dell’architetto Ernesto Armò, allievo del Basile, un gioiello della Palermo liberty ubicato in Via E. Notarbartolo 28, Villa Pottino, sabato 9 e domenica 10 Novembre, dalle 10 alle 20, sarà aperta al pubblico per la il secondo appuntamento di “Opificia – Eccellenze artigiane siciliane” fiera dedicata agli artigiani, al vintage e all’enogastronomia siciliana (Ingresso alla mostra gratuito).

Organizzata dall’Associazione Artigianando, la mostra ospiterà trenta postazioni, con artigiani provenienti da tutta la Sicilia, dove sarà possibile trovare borse pregiate, abbigliamento, gioielli di alto livello, ceramiche artistiche dipinte a mano, prodotti artigianali in legno, cornici e oggetti realizzati con la particolare tecnica della ceroplastica. Durante la giornata sarà possibile anche acquistare prodotti gastronomici a km0, grazie a uno spazio dedicato ai produttori, oppure pranzare grazie a un angolo food che troverete all’interno della villa.

‹‹Il primo appuntamento è stato un successo. Dopo varie esperienze maturate all’interno di palazzi e vie storiche di Palermo – dichiara Luca Tumminia, Presidente di Artigianando e organizzatore dell’evento – ho deciso di iniziare questa nuova avventura. Questa manifestazione ha dato modo a tanti cittadini di conoscere Villa Pottino, un “piccolo” gioiello che merita l’attenzione di tutta la cittadinanza e spero di continuare a contribuire a questo››.

Durante la giornata sarà infatti possibile visitare il palazzo e ammirarne gli affreschi e i particolari tetti in legno con intarsi grazie ad alcune visite guidate programmate e organizzate in due turni la mattina, uno alle 11:00 e uno alle 12:00, e in due turni il pomeriggio, uno alle 17:00 e un altro alle 18:00 (Ticket 3 €).

Villa Pottino fino a pochi anni fa era ancora abitata da Maria Giaconia, che aveva sposato nel ’53 il marchese Gaetano Pottino, ingegnere collaudatore di aerei. Nel ’73 la villa subì tre attentati dinamitardi che provocarono fortunatamente pochi danni alla struttura. Oggi, grazie soprattutto alla tenacia della sua proprietaria, rappresenta l’ultimo scampolo liberty su via Notarbartolo, sfuggita al “sacco di Palermo” degli anni 60.