Rifiuti,Figuccia: “OK Alla riforma ma chiudiamo subito le discariche,sono bombe ad orologeria”

“Al di là delle previsioni più nere constato come il
dibattito in aula si stia svolgendo in un clima di serenità e credo
che di questo dobbiamo dare atto anche all’opposizione – a dirlo è
Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc al’Ars, che prosegue –
probabilmente c’è stata una fase concitata nella quale i toni si sono
alzati ma va preso atto che dopo anni di discussione politica e
soprattutto, dopo anni di chiacchiere, arriva una riforma nel settore
che entra nel merito della semplificazione amministrativa che guarda
ai temi della Srr e degli Ato per troppo tempo in balia del caos.
Altra cosa sarà guardare al Piano e probabilmente per questo credo che
da parte del Partito Democratico e da parte del Movimento 5Stelle i
toni si siano abbassati. C’è la consapevolezza che quella Fase 2 verrà
immediatamente affrontata dopo al fine di considerare tutte le
preoccupazioni che sono state rappresentate rispetto agli impianti,
alla tipologia ed a dove debbano nascere. E su questo che ho avuto un
confronto proprio ieri con l’assessore. Oggi, si toglie ogni dubbio
rispetto alla questione dei dipendenti. Ci sono diversi emendamenti
che sono stati presentati da tutte le forze, anche sul piano tecnico
dagli uffici dell’assessore, oltre che in commissione Ambiente e che
di fatto tolgono ogni dubbio a beneficio delle organizzazioni
sindacali con le quali si potrà affrontare serenamente la questione.
Tutti i dipendenti che sono a vario titolo transitati in questi anni
attraverso le Srr, attraverso i comuni, attraverso gli affidamenti,
verranno garantiti da questa norma, anzi adesso più che mai i nuovi
inquadramenti staranno dentro i contratti collettivi nazionali di
lavoro perché gestiti da enti pubblici.
Subito dopo, affronteremo il tema degli impianti che devono essere
pubblici ma è chiaro che le discariche ad oggi presenti sul territorio
regionale, devono essere superate. Ce lo chiede lo Stato, ce lo
chiedono gli interventi comunitari e la stessa norma in discussione,
traccia un primo percorso per superare la zavorra dei 500 immondezzai
che ovviamente non sono più sopportabili e segnatamente, quelli delle
grandi aree metropolitane con Palermo in testa, dove la bomba ad
orologeria di Bellolampo va chiusa prima che sia troppo tardi”.