Vino biologico e non: ecco le differenze e i metodi di coltivazione delle Uve Bio

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Si parla tanto di “Bio” e di attenzione per ciò che mangiamo e beviamo e gli scaffali dei supermercati sono pieni di prodotti che reclamizzano la loro provenienza inducendo noi consumatori a barcamenarci fra ciò che fa bene alla nostra salute e ciò che invece è meglio evitare. Ma se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, è anche vero che siamo anche ciò beviamo. Ed ecco che alcune aziende siciliane produttrici di vino, da alcuni anni, seguono il trend richiesto dal mercato emergente, ovvero la richiesta del “buon vino” e del vino buono” . Nasce così il vino biologico, ovvero preveniente da agricoltura bio che non fa uso di pesticidi ed anticrittogamici per lo sviluppo della pianta e del frutto, come sancito dal regolamento europeo 2092/91.
Ma quali sono le caratteristiche che differenziano il vino biologico da quello non biologico? Dalla coltivazione dei vigneti ai solfiti del vino. Intanto, come appena accennato, non è previsto alcun trattamento antiparassitario per la vigna e sono ammessi solo prodotti naturali come zolfo e rame. Vengono usati fertilizzanti provenienti da materiale organico e da humus proveniente dalla macerazione di erbe officinali. Questo rispetta il naturale sviluppo della pianta e l’intero ecosistema. Può essere usato il silicato di sodio, non considerato un antiparassitario e usato anche contro l’oidio, detto anche mal bianco, nebbia o albugine, un fungo dannaso per la vite. Il silicato di sodio innalza il pH della superficie fogliare e ostacola la proliferazione dei funghi patogeni.
I solfiti immessi nel vino non bio anche se tossici, vengono tollerati per legge in minime quantità e vengono aggiunti al mosto per le loro proprietà antisettiche e antiossidanti che mantengono inalterato l’aroma inconfondibile del vino. Invece, nel vino Bio, i solfiti nella procedura biologica sono sostituibili con elementi ricavati dalle bucce dell’uva e dalla vitamina C per far sì che il vino non si ossidi.

Il vino biologico conserva il suo profumo e il suo aroma nel rispetto dell’ambiente in cui la vite e l’uva crescono e maturano.

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