Consiglio Comunale: dalla votazione del consuntivo alla critica politica

Nel corso del consiglio comunale di ieri è stato votato il consuntivo 2018, approvato con 13 voti favorevoli e 5 astenuti. Giunti quasi a fine legislatura, il rendiconto è stato però soprattutto l’occasione per molti di esprimere il proprio parere sull’amministrazione Di Girolamo, approfittando anche alla presenza in aula del Sindaco e del Vice Sindaco.

La situazione in consiglio comunale è sotto gli occhi di tutti: nel tempo, la maggioranza composta da 18 consiglieri si è andata sfaldando e il Sindaco oggi può contare solo su un paio di fedelissimi.

La seduta di ieri dunque si è animata con interventi duri contro l’operato dell’amministrazione ma anche tra consiglieri.

Con 16 consiglieri presenti su 30, il Consiglio è iniziato con l’intervento del consigliere Cimiotta, Presidente della Commissione Bilancio, che ha comunicato il parare positivo della Commissione stessa al rendiconto di gestione pur evidenziando il proliferare debiti fuori bilancio nel corso degli ultimi due anni.

E’ poi intervenuto Calogero Ferreri che ha dato il via ad una serie di interventi tutti sulla stessa scia:

“Di questi anni, ricordo solo il pagamento di debiti fuori bilancio per milioni di euro – ha detto Ferreri  che ha sottolineato il malcontento per molti progetti non realizzati, dalle manifestazioni al verde pubblico.

Di “programmi fallimentari” – ha parlato la Genna rivolgendosi al Sindaco.

“Approverò l’atto ma non condivido le scelte fatte dall’amministrazione” – ha aggiunto il consigliere Pino Milazo che ha citato soprattutto la gestione dei rifiuti.  

“Sfiancato”  e “leso nella lealtà – si è definito invece  il consigliere Nuccio.

Duro l’intervento di Antonio Vinci che, dopo avere ammesso le difficoltà di governo della città, si è poi tolto un sassolino dalla scarpa puntando il dito contro chi prima sosteneva la maggioranza e poi l’ha abbandonata, allontanandosi dal Sindaco per “andare verso il candidato vincente”.

Vinci ha parlato di “sciacallaggio politico” ed ha rimproverato chi ha “voluto la sua testa” come Capogruppo “perché lamentava le cose che lamentano oggi in molti”.

“Hanno distrutto la politica a Marsala, hanno distrutto il Partito Democratico a Marsala” – ha detto Vinci annunciando anche il suo voto contrario al consuntivo.

“Ho sempre agito con la mia testa, non abbiamo nulla da vergognarci” – ha detto Meo rispondendo alle accuse di Vinci.

L’amministrazione  Di Girolamo è stata invece sostenuta da Linda Licari  che ha evidenziato i risultati raggiunti dall’amministrazione,  dal concorso per gli autisti al progetto Rinascere.

A fine seduta sono intervenuti in aula anche il Vice Sindaco Agostino Licari e lo stesso Sindaco Di Girolamo che ha detto la sua su tutte le tematiche tirate in ballo dai vari consiglieri, dalla gestione del rifiuto organico alla salvaguardia dello Stagnone, ai debiti fuori bilancio ribadendo la buona volontà della sua amministrazione.