Scrive Elio Piazza, su la vicina “furbetta” che butta l’immondizia nel mastello altrui

I problemi della raccolta differenziata sono tanti, a Marsala e non solo.

Le discariche piene, la raccolta dell’organico a singhiozzo….mastelli si….mastelli no…

Abituarsi alla raccolta differenziata non è stato semplice per molti cittadini perché li ha costretti a cambiare radicalmente abitudini (a in qualche caso probabilmente anche la sistemazione di casa per fare posto a cinque bei mastelli).

I cambiamenti, si sa, non sempre piacciono.

I problemi di conferimento hanno poi acuito un cambiamento già difficile da digerire.

Eppure molti ne hanno compreso l’importanza e, tra le tante difficoltà , seguono le indicazioni impartite dal Comune e dalla società che gestisce il servizio. I cittadini virtuosi esistono e meritano sempre un elogio.

C’è però ancora qualcuno che non si arrende e di avere mastelli e sacchetti di vario tipo per casa forse non ne vuole proprio sapere.

E c’è chi vuole fare il “furbetto” o la “furbetta” anche con l’indifferenziata.

Lo dimostrano i sacchetti che ogni tanto abbiamo visto abbandonati qua e là in vari punti della città.

Lo dimostrano, lo diciamo sempre con tanto rammarico, le segnalazioni degli stessi cittadini.

Ci è giunto in redazione proprio oggi, ad esempio, il racconto di un nostro concittadino su una “furbetta dell’indifferenziata”.

Ieri il cittadino in questione non si è visto svuotare il mastello per l’RSU come previsto.

“Il fatto mi ha sorpreso e incuriosito – ci scrive – Lo apro e, munito di guanti, vi trovo rifiuti non prodotti in casa mia: una grande quantità di mozziconi di sigarette fumate anche da donne (a casa mia non fuma nessuno), cialde di caffè, assorbenti, carta di vario genere ed altri rifiuti domestici”.

” L’operatore ecologico  – continua il nostro concittadino – ha fatto il suo dovere non ritirando il sacchetto. Questo era un sacchetto abusivo introdotto furtivamente nel mio mastello da una persona che non ama differenziare l’immondizia ma trova sbrigativo liberarsene collocandola in qualche mastello semivuoto esposto nella rastrelliera”.

Pubblichiamo anche la foto dell’immondizia contenuta nel sacchetto “abusivo” con la speranza che chi lo riconosca possa d’ora in poi mostrare un maggiore senso civico.

Vogliamo sperare – e ce lo auguriamo davvero – che questo sia un caso unico.

Ma, in fondo, perchè?

Rigiriamo la domanda all’amministrazione tutta perché immaginiamo che ciò li possa aiutare a migliorare uno dei servizi che più toccano la quotidianità di ogni cittadino.

Al di là di tutte le difficoltà che si possano riscontare nella gestione dei rifiuti, non crediamo certo che la soluzione possa essere quella di “scaricare” agli altri quello che non ci piace.