Violenza sulle donne: cosa’è cambiato nel 2019. Tante le iniziative in programma per oggi

Si ricorda oggi, 25 novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Istituita dall’Onu nel 1999, la giornata rappresenta un momento per accendere i riflettori sul tema attraverso iniziative di vario genere.

Negli anni molto è stato fatto per aiutare le donne vittima di violenza ad avere meno paura di denunciare ma ancora la strada da percorrere è molta.

La Polizia di Stato, ha diffuso, nello scorso mese di ottobre, il rapporto “Questo non è amore 2019”, dove sono contenuti una serie di dati che riguardano il fenomeno ed anche alcune testimonianze di donne che hanno chiesto aiuto, compresa una che arriva dalla questura di Trapani.

 “Nel tempo le vittime di sesso femminile risultino in aumento passando dal 68% circa del 2016 al 71% del 2019.  – si legge nel report – La lettura di questo dato ha anche un risvolto positivo: una maggiore coscienza dei delitti subiti, una rinnovata propensione e fiducia nel denunciare quanto accaduto: è aumentato il numero di vittime che considerano gli atti violenti un reato. Gli stessi reati, distribuiti sul territorio dove la vittima ha denunciato il fatto alle forze di polizia, mostrano come sia uno stereotipo l’appartenenza alle regioni dove diversa è considerata la propensione alla denuncia. L’incidenza per 100.000 abitanti di sesso femminile mostra i medesimi valori in Piemonte ed in Sicilia” – si legge nel rapporto della Polizia di Stato.

Le vittime e i loro aggressori appartengono a tutte le classi sociali e culturali e a tutti i ceti economici. Nell’82% dei casi, l’autore della violenza è qualcuno che la vittima conosce molto bene: “non bussa ma ha le chiavi di casa” sottolinea la Polizia di Stato. L’ex partner è indicato dalla vittima come presunto autore degli atti persecutori nel 60% dei casi.

Secondo quanto si legge nel report, solo nello scorso mese di marzo si è registrata una violenza su una donna ogni 15 minuti per un totale di 88 casi in un solo giorno.

Qualcosa di positivo si è però ottenuto: nel biennio 2018/2019 le violenze sessuali sono scese del 16,7% rispetto al 2017. Calati anche i maltrattamenti in famiglia ( – 2,9% ) e gli atti persecutori ( – 12,2%). Se nel 2018, le vittime di omicidio di sesso femminile erano il 38%, nei primi otto mesi del 2019 il dato è sceso al 34%. Il report della Polizia di Stato evidenzia però anche che, considerando i casi di “femminicidio” ( inteso come atto criminale verso una donna proprio in virtù del suo essere tale) si registra un aumento dal  37% del 2018 al 49% nel periodo gennaio-agosto 2019.

Molto dunque è ancora da fare soprattutto per aiutare le donne a trovare la forza di denunciare.

Tante le iniziative in programma per oggi in ogni città.

Tra queste c’è l’inaugurazione, a Marsala alle ore 10.00, al Convento del Carmine, del il Concorso fotografico “Rompiamo il Silenzio”.   Nel pomeriggio invece, alle ore 15.00, presso il Tribunale di Marsala, si terrà il convegno “Violenza di genere e linguaggio d’odio: dalla carta stampata ai social media” promosso dall’ordine degli avvocati di Marsala e dal Comitato Pari Opportunità.

Ad Alcamo, alle 17.00, al Centro Congresso Marconi, si terrà il convegno “Non chiamatelo amore” organizzato dall’Assessorato ai Servizi Sociali, Consulta per le Pari Opportunità e l’uguaglianza di genere in collaborazione con la Cri, la Fidapa, Segni Nuovi, Kiwanis e l’ordine degli avvocati.

A Mazara, alle ore 10 al Palazzo della Legalità, si terrà il tavolo tematico dal tema “Lui, l’altra faccia della medaglia” a cura delle associazioni La Mimosa Onlus e Demetra.

Alle ore 16.00, nell’Aula consiliare, invece l’incontro Il Codice Rosso”: norme e buone prassi del sistema di tutela e protezione”  a cura della società cooperativa Alma.

A Trapani, questa mattina, alle ore 9:00, al Polo Universitario di Trapani sarà presentato il progetto sociale “Social Media Addiction – metti un freno alla tua vita online” rivolto agli studenti per una maggiore sensibilizzazione e consapevolezza sugli usi della rete e le insidie e gli abusi che spesso generano vere e proprie forme di violenza e di dipendenza.

Alle ore 12:30, presso i giardini della “Villa Margherita” di Trapani, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale cittadina, verrà scoperto l’ultimo dei quattro manufatti raffiguranti l’uomo inginocchiato, il quale verrà collocato presso la panchina rossa già inaugurata il 24 novembre 2018.

Una panchina rossa è stata posizionata ieri anche in piazza Umberto I°,  a Partanna

A Palermo invece, questa mattina alle 10.00, Amorù – la rete territoriale antiviolenza – si ritroverà al Teatro della Casa Circondariale “Antonio Lo Russo Pagliarelli” per il seminario – promosso dall’associazione “Un nuovo Giorno” e dal Centro di Accoglienza Padre Nostro – dal titolo “Spunti di Cambia-Menti”, rivolto proprio alla popolazione detenuta.