Schillaci e De Luca (M5S): “Gli arresti a Casteldaccia dimostrano che il ciclo di raccolta dei rifiuti è permeabile dal malaffare


“Da anni il nostro gruppo parlamentare denuncia la pericolosità del rischio di infiltrazioni malavitose nella gestione del ciclo dei rifiuti. In assenza di un piano che faccia uscire la Sicilia dalla perenne emergenza la nostra Regione sarà terreno fertile per sistemi come quello emerso a Casteldaccia”. A dichiararlo sono i deputati del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci e Antonio De Luca, componenti della Commissione Regionale Antimafia all’Ars a proposito delle misure disposte nei confronti del sindaco e vice sindaco di Casteldaccia nel Palermitano, finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di una indagine della Procura di Termini Imerese che indaga su un presunto giro di tangenti al comune palermitano legato alla raccolta dei rifiuti. “La commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti – spiegano Schillaci e De Luca – dimostra giorno per giorno come gruppi di interesse più o meno leciti abbiano messo l’occhio su tutti i livelli di gestione del ciclo dei rifiuti con la complicità della politica. Ogni giorno una discarica arriva a guadagnare anche 300mila euro, una cifra che scatena facili appetiti di malavita, politica e burocrazia corrotte. Una via d’uscita certa per questo sistema, deve essere il piano regionale dei rifiuti, un sistema cioè che metta definitivamente la parola fine agli affidamenti diretti con la logica dell’emergenza. Un piano dei rifiuti cioè che abbia una visione lungimirante capace di guardare oltre la stessa raccolta differenziata” – concludono i deputati